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A Ferragosto è obbligatorio lavorare?

A Ferragosto è obbligatorio lavorare?

Ferragosto un giorno festivo, secondo la legge n. 260/1949, in cui il dipendente non obbligato a lavorare se non previo accordo con il datore di lavoro

di Annamaria Villafrate – Da anni si parla di mettere mano alla legge per disciplinare una volta per tutte, la controversa questione del lavoro nei giorni festivi. La liberalizzazione, se ha permesso, a chi lavora, di gestire comodamente i propri acquisti, ha per sfavorito i dipendenti dei settori maggiormente penalizzati (ristoranti, bar, attivit commerciali) che non hanno pi la possibilit di trascorrere i giorni di festa con le proprie famiglie. Visto che Ferragosto arrivato, che cosa succede se un dipendente si rifiuta di lavorare in questo giorno?

Vediamo insieme cosa dice la legge e la giurisprudenza della Cassazione:

  1. Lavorare a Ferragosto: cosa dice la legge
  2. Lavorare a Ferragosto: cosa dice la Cassazione

Lavorare a Ferragosto: cosa dice la legge

Il lavoro a Ferragosto disciplinato dalla legge n. 260/1949, che all’art 2., considera giorno festivo “agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici, oltre al giorno della festa nazionale” anche il 15 agosto, festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.

Lavorare a Ferragosto: cosa dice la Cassazione

Detto questo, la giurisprudenza della Corte di legittimit da anni dimostra d’interpretare la normativa sulle festivit, in modo decisamente uniforme. Secondo la Cassazione civile, Sez. L., n. 16592/2015, che richiama una precedente sentenza del 2005 infatti “ai lavoratori viene riconosciuto il “diritto soggettivo” di astenersi dal lavoro in occasione delle festivit infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili o religiose (Cass. n. 4435/2004, Cass. n. 9176/1997, Cass. n. 5712/1986). E’ stato, tra l’altro, osservato che:

  • la possibilit di svolgere attivit lavorativa nelle festivit infrasettimanali non significa che la trasformazione da giornata festiva a lavorativa possa avvenire per libera scelta del datore di lavoro;
  • la rinunciabilit al riposo nelle festivit infrasettimanali non rimessa n alla volont esclusiva del datore di lavoro, n a quella del lavoratore, ma al loro accordo;
  • la legge n. 260/1949, che ha individuato le festivit celebrative di ricorrenze civili e religiose con il conseguente diritto del lavoratore di astenersi dal prestare lavoro in dette festivit, completa e non consente di fare ricorso al procedimento per analogia, non occorrendo ricercare un quid comune per integrare una lacuna dell’ordinamento ().”

Insomma il lavoratore non pu essere obbligato a lavorare il giorno di Ferragosto, se non esiste un preventivo accordo con il datore, ovvero se tale obbligo non previsto nel contratto individuale di lavoro specificamente approvato dal dipendente. in assenza di tale accordo, qualora si rifiuti, la sanzione disciplinare eventualmente irrogata dal datore di lavoro da considerarsi del tutto illegittima.

A conferma di questo indirizzo, anche la Cassazione civile n. 21209/2016 non fa che ribadire la “consolidata giurisprudenza della Corte di legittimit (Cass. n. 91761997), che si condivide pienamente e cui si intende dare continuit secondo la quale il diritto del lavoratore di astenersi dall’attivit lavorativa in caso di festivit pieno ed ha carattere generale e quindi non rilevano le ragioni che hanno determinato l’assenza di prestazione, peraltro stabilita per legge”.

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Fonte: Studio Cataldi