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Accattonaggio molesto: diventa reato

Accattonaggio molesto: diventa reato

Il maxiemendamento al decreto sicurezza, introdotto in sede di conversione, punta a introdurre nel codice penale il delitto di accattonaggio molesto per chi chiede l’elemosina con modalit vessatorie o simulando deformit e malattie

di Lucia Izzo – Nei giorni scorsi il Senato ha approvato il d.d.l. di conversione del decreto sicurezza (n. 113/2018), accogliendo le novit introdotte dal maxi emendamento presentato dal Governo.
Nel testo approvato, che sar sottoposto al vaglio della Camera, sono confermate molte delle discusse misure volute dal ministro Matteo Salvini tra cui la stretta sui permessi di soggiorno e sui richiedenti asilo, il Daspo urbano pi severo, la dotazione in via sperimentale dei taser elettrici alla Polizia locale e molte altre disposizioni in tema di ordine pubblico, immigrazione e sicurezza urbana.

Il nuovo delitto di esercizio molesto dell’accattonaggio

Una novit non presente nel testo originario, invece, quella prevista dal nuovo art. 21-bis inserito dall’emendamento in sede di conversione. In particolare la norma modifica il codice penale introducendo il delitto di esercizio molesto dell’accattonaggio.
Il nuovo art. 669-bis del codice penale andr a colpire, salvo che il fatto costituisca pi grave reato, chiunque esercita l’accattonaggio con modalit vessatorie o simulando deformit o malattie o attraverso il ricorso a mezzi fraudolenti per destare l’altrui piet.

La pena prevista per i trasgressori quella dell’arresto da tre a sei mesi. A questa si accompagner la previsione di un’ammenda da euro 3.000 a euro 6.000. Inoltre, il testo prevede che sar sempre disposto il sequestro delle cose che sono servite o sono state destinate a commettere l’illecito o che ne costituiscono il provento.

Accattonaggio altrui: stretta sugli organizzatori

Un’ulteriore stretta nei confronti dell’accattonaggio prevista dall’art. 21-quinquies introdotto dal decreto sicurezza dal maxi emendamento che reca modifiche all’art. 600-octies del codice penale.

La norma, che attualmente disciplina l’impiego di minori nell’accattonaggio, si occuper anche della punizione nei confronti di chi organizza l’accattonaggio altrui.

Il primo comma continuer a punire, salvo che il fatto costituisca pi grave reato, chiunque si avvale per mendicare di un persona minore degli anni quattordici, comunque, non imputabile, ovvero permette che tale persona, ove sottoposta alla sua autorit o affidata alla sua custodia o vigilanza, mendichi, o che altri se ne avvalga per mendicare.

Invece, il secondo comma introdotto dall’emendamento, punir “Chiunque organizzi l’altrui accattonaggio, se ne avvalga o comunque lo favorisca a fini di profitto”. In entrambi i casi summenzionati la pena prevista quella della reclusione fino a tre anni.

Fonte: Studio Cataldi