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Addio alla Fornero: ecco la nuova riforma delle pensioni

Addio alla Fornero: ecco la nuova riforma delle pensioni

  1. Pensioni: cosa dice il contratto Lega Nord M5S
  2. Legge Fornero: abolizione graduale
  3. Addio legge Fornero: cosa cambia?
  4. Riforma pensioni: le principali novit
  5. Pensione a quote: come funziona?
  6. Pensione anticipata quota 41
  7. Proroga opzione donna
  8. Nona salvaguardia
  9. Ape social: verso l’abolizione?

Pensioni: cosa dice il contratto Lega Nord M5S

“Occorre provvedere all’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cd. “Fornero”, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. Daremo fin da subito la possibilit di uscire dal lavoro quando la somma dell’et e degli anni di contributi del lavoratore almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’et pensionabile con 41 anni di anzianit contributiva, tenuto altres conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti. Inoltre necessario riordinare il sistema del welfare prevedendo la separazione tra previdenza e assistenza. Prorogheremo la misura sperimentale “opzione donna” che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili.”

Legge Fornero: abolizione graduale

Una delle promesse pi importanti fatte dal Governo giallo verde l’abolizione graduale della legge Fornero. Diversi e mirati gli interventi da mettere a punto, con l’obiettivo di superare le disuguaglianze, senza alterare l’architettura dell’attuale disciplina delle pensioni. Non verranno infatti toccate:

Si proceder per al loro adeguamento, visto che nel frattempo sono cambiate le speranze di vita. Si passerebbe infatti, per la pensione di vecchiaia a a 67 anni di et, mentre per quella anticipata si sposterebbe a 43 anni e 3 mesi di contributi il requisito contributivo necessario per la richiesta.

Addio legge Fornero: cosa cambia?

L’abolizione o la disapplicazione ad alcune categorie della legge Fornero compererebbero:

  • il mutamento dell’et per la pensione di vecchiaia;
  • il ripristino delle vecchie quote, mantenendo le opportune differenze di requisiti necessari per la pensione tra lavoratori subordinati e autonomi e tra dipendenti pubblici e privati.

Riforma pensioni: le principali novit

Gli aspetti innovativi della riforma pensionistica sono quelli relativi alla quota 100, alla quota 41, all’opzione donna, alla nona salvaguardia e all’Ape. Le novit relative alla quota 100 e alla quota 41 sono ancora nebulose. In generale queste misure consentono di andare in pensione qualche anno prima, rispetto a quanto previsto dalla disciplina attuale, tenendo conto della carriera personale di ogni lavoratore. Potrebbe accadere per che inizialmente, le misure siano rivolte solo ad alcune categorie di lavoratori o che siano introdotte penalizzazioni. La nona salvaguardia destinata agli esodati, mentre la proroga dell’opzione donna, in cambio del ricalcolo contributivo permette alle lavoratrici di andare in pensione in largo anticipo.

Pensione a quote: come funziona?

Il calcolo della quota si ottiene sommando all’et dell’interessato gli anni di contributi versati. Nel caso in cui il risultato della somma non corrisponde a una cifra esatta, per calcolare la quota i mesi devono essere trasformati in decimi. La quota 100 prevede infatti la possibilit di andare in pensione se la somma tra et pensionabile e gli anni di contributi versasti restituisce il risultato di 100. La quota 41 invece permette di andare in pensione se il lavoratore ha versato 41 anni di contributi.

La “quota”41, che affianca il meccanismo della quota 100 offre la possibilit di andare in pensione dopo se il lavoratore ha provveduto a versare 41 anni di contributi. L’et del lavoratore, ai fini del calcolo della quota 41 non rileva. Si tratta quindi non di un vero e proprio sistema a quote, perch in questo caso rilevano solo gli anni di contributi versati. Naturalmente la pensione quota 41 sar essere adeguata alla speranza di vita, con aumenti nella misura di 3 mesi ogni ogni due anni. Diciamo che la possibilit di andare in pensione con un certo numero di anni di contributi attualmente prevista, anche se limitata ai lavoratori che:

Proroga opzione donna

La proroga opzione donna una pensione agevolata riservata alle lavoratrici. In questo modo viene data la possibilit alle donne di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro in cambio del ricalcolo contributivo della pensione. Oggi, le donne che vogliono andare in pensione in anticipo possono farlo se:

  • come dipendenti hanno compiuto 57 anni;
  • come lavoratrici autonome hanno compiuto 58 anni e se possiedono 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2015

Attraverso questa misura l’obiettivo rendere questo trattamento strutturale, per consentire alle lavoratrici con 35 anni di contributo e con 57 anni e 7 mesi o 58 anni e 7 mesi di et (da adeguare in futuro all’aspettativa di vita) di andare in pensione con un certo anticipo.

Nona salvaguardia

La nona salvaguardia prevede il ritorno delle vecchie regole pensionistiche per impedire che si producano oltre tempo gli effetti negativi della legge Fornero stata ipotizzata anche la proroga delle salvaguardie. Il nome “nona salvaguardia” nasce dal fatto che, dal 2012 (data di entrata in vigore della Riforma Fornero) sono stati emanati otto decreti di salvaguardia sulle pensioni. La salvaguardia del nuovo Governo non dovrebbe modificare le categorie che hanno beneficiato dell’ottava ossia tutti i lavoratori:

  • in mobilit;
  • autorizzati a versare i contributi volontari;
  • cessati dal servizio;
  • in congedo per potersi occupare dei figli disabili;
  • a termine.

Ape social: verso l’abolizione?

L’abolizione dell’Ape social, misura di cui possono usufruire solo certe categorie di lavoratori in difficolt (cassaintegrati, disoccupati o che svolgono mansioni gravose) prevista a partire dal 2019. Occorre infatti recuperare risorse se si vogliono mettere in atto tutte le misure pensionistiche in programma.

Fonte: Studio Cataldi