fbpx
 

All’Enea i dati dei soli lavori green al 50%

All’Enea i dati dei soli lavori green al 50%

La comunicazione all’Enea per fruire delle detrazioni al 50% sugli interventi di riqualificazione non riguarder tutti i lavori.
Ma solo quelli che impattano, in qualche modo, sul bilancio energetico dell’edificio preesistente, quali ad esempio l’installazione
di una nuova caldaia a condensazione o l’inserimento di pannelli fotovoltaici, o un semplice cambio di infissi. Dunque se
fino a ieri, per cambiare un serramento, usando il 50% sulle ristrutturazioni non occorreva preoccuparsi di inviare alcun
documento (ed era questo il grande vantaggio rispetto all’ecobonus che valeva per 15 punti in pi) da settembre non sar
pi cos. Infatti, l’Enea pronta a mettere online alla ripresa post-ferie l’interfaccia con cui i cittadini dovranno
caricare le domande, anche per il 50%, ma appunto solo se i lavori hanno riguardato in qualche modo l’efficienza energetica.
Per intenderci: chi chiede la detrazione del 50% per installare un sistema di allarme o per eliminare barriere architettoniche
continuer a non dover informare l’Enea.

Il nuovo onere riguarda anche chi ha effettuato gi i lavori nei mesi scorsi: avr 90 giorni di tempo per mettersi in regola.
A questo proposito, arrivano altre importanti rassicurazioni: come in grado di anticipare Il Sole 24 Ore, la strada per
accedere al 50% in caso di interventi di riqualificazione energetica sar semplificata rispetto all’ecobonus e non sar richiesta
la produzione di asseverazioni o documenti tecnici.

Il nuovo obbligo di comunicazione non discrezionale. L’ultima legge di Bilancio (la 205/2017) ha, infatti, introdotto
l’onere, anche per chi esegue semplici ristrutturazioni, di comunicare all’Enea la realizzazione di lavori in casa con un
impatto sul risparmio energetico dell’ immobile. Un “vincolo” in pi a carico dei cittadini che discende da un monitoraggio
richiesto dall’Unione europea sulla riduzione dei consumi.

I CAMBIAMENTI DEL 65% TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO

Ma definita la norma, mancava l’attuazione. Da gennaio a giugno iniziato il confronto per mettere a punto la procedura
per l’invio dei dati. E l’iter stato fissato da pochi giorni in un documento che il prodotto di un confronto serrato
fra ministero dello Sviluppo economico, Enea, agenzia delle Entrate e le associazioni di categoria ed la base per il futuro
portale, che sar lanciato, appunto, a settembre.

Gli aspetti su cui nel frattempo sta arrivando un chiarimento sono pi di uno: oltre al perimetro dei lavori da comunicare
(pena la decadenza dall’agevolazione) anche la tipologia di documenti, che come assicura l’Enea, non saranno in pi rispetto
a quelli che gi normalmente sono da produrre secondo la normativa sulle ristrutturazioni edilizie. Ancora, informa l’Agenzia
si tratter di inserire ad esempio i dati di potenza della vecchia e della nuova caldaia o la performance dei vecchi e dei
nuovi infissi. Oppure di chiarire se, in caso di sostituzione di un impianto di riscaldamento, stata integrata anche la
produzione di acqua calda sanitaria.

A regime il termine per comunicare l’avvenuta ristrutturazione sar di 90 giorni dalla fine lavori.  E come specifica l’Enea
anche chi ha eseguito lavori nei primi mesi del 2018 e non ha ancora comunicato (per l’assenza di un portale) avr comunque
tre mesi di tempo dalla messa online dell’interfaccia. La comunicazione generer un codice di trasmissione e una ricevuta
da utilizzare per la prima volta in fase di dichiarazione dei redditi nella primavera del 2019.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore