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Anche per i viadotti delle autostrade la Tosap va pagata

Anche per i viadotti delle autostrade la Tosap va pagata

I viadotti autostradali sono soggetti a Tosap in capo alla societ concessionaria, poich sono opere non realizzate dallo
Stato ma costruite da un privato. La Cassazione, con la sentenza n. 19693 depositata il 25 luglio scorso, conferma l’orientamento
gi espresso, tra le altre, nella sentenza n. 11688/2017.

La Tosap si applica su tutte le occupazioni di suolo pubblico (si veda la scheda sotto a destra). La Corte ha ribadito che
per i viadotti, interamente realizzati dalla concessionaria, non si pu applicare l’esenzione prevista dall’articolo 49, lettera
a), del Dlgs 507/1993, che riguarda le occupazioni effettuate direttamente dallo Stato e dagli altri enti pubblici ivi indicati.
N paiono pertinenti i richiami del contribuente alla nozione di occupazioni necessitate, delineata dalla giurisprudenza
per esentare le occupazioni eseguite da privati per conto di enti pubblici: ci vale per i lavori che l’ente pubblico non
pu svolgere direttamente e affida a privati, pur perseguendo uno scopo tutto ascrivibile al soggetto pubblico. il caso
degli appalti di manutenzione edifici pubblici. Ma i viadotti sono funzionali allo svolgimento di un’attivit commerciale,
con fine di lucro e la Corte ricorda che le norme di esenzione sono ad applicazione tassativa, insuscettibili di interpretazione
per analogia.

Inoltre, la finalit “commerciale” esclude la rilevanza del fatto che, trattandosi di beni demaniali, l’opera ritorna in propriet
dello Stato, al termine della concessione. Il riferimento all’articolo 49, lettera e), del Dlgs 507/1993, che esenta l’occupazione
effettuata con impianti adibiti a servizi pubblici dei quali sia prevista, dall’atto di concessione, la devoluzione gratuita
alla fine della stessa.

Infine la sentenza affronta un’altra questione piuttosto rilevante, in via di principio, sui rapporti tra il titolare dell’autorizzazione
a occupare e l’occupante di fatto o abusivo. Nel caso di specie, a quanto sembra, il titolare della concessione autostradale
era soggetto diverso dall’impresa che aveva effettivamente realizzato i lavori. Sul punto, la Corte ha osservato che l’occupante
di fatto realizza il presupposto impositivo alla pari dell’occupante di diritto, senza che vi sia alcun rapporto di residualit
del secondo rispetto al primo. L’affermazione, seppure non nuova nella giurisprudenza di legittimit, pare tuttavia in contrasto
con il dettato dell’articolo 39 del Dlgs 507/1993, a mente del quale l’occupante di fatto viene in rilievo solo in mancanza
del titolare dell’autorizzazione.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore