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Approvata la legge di bilancio 2019

Approvata la legge di bilancio 2019

Il testo della manovra è stato definitivamente licenziato dalla Camera. Ecco tutte le novità della legge di bilancio 2019

di Lucia Izzo – Il lungo e tortuoso iter della manovra di bilancio si è concluso oggi 30 dicembre 2018 alla Camera che ha definitivamente approvato il testo con 313 voti a favore e 70 contrari, dopo la fiducia votata ieri. Acquista così definitiva efficacia il testo che era stato licenziato al Senato prima di Natale con l’approvazione del maxiemendamento presentato dalla maggioranza a seguito dell’accordo raggiunto con l’UE e viene scongiurato lo spauracchio dell’esercizio provvisorio.

Ecco tutte le novità della manovra 2019:

  1. Sforbiciata al piano investimenti
  2. Meno fondi per quota 100 e reddito di cittadinanza
  3. Saldo e stralcio delle cartelle
  4. Appalti: doppia soglia per affidamenti senza gara
  5. IVA: tornano le clausole di salvaguardia
  6. Web tax e giochi
  7. Imprese: sgravio IMU capannoni al 40% e rifinanziamento Nuova Sabatini
  8. Pensioni d’oro: tagli dal 15 al 40%
  9. Indicizzazione pensioni
  10. Pensionati: flat tax al 7% per chi si trasferisce al Sud
  11. Taglio 30% premi INAIL
  12. Raddoppio Ires per enti no profit
  13. Niente Bolkestein spiagge
  14. Buche a Roma: arriva l’esercito
  15. Cambio decoder-tv: incentivo a 151 milioni
  16. Fondi per seggiolini anti-abbandono e vittime di femminicidio
  17. IVA prodotti panetteria al 4%
  18. Taglio fondi editoria
  19. Auto elettriche incentivi
  20. Bollo auto storiche dimezzato
  21. Lotta al bagarinaggio con i biglietti nominali
  22. Disabili: 5 milioni per accessibilità e mobilità

Sforbiciata al piano investimenti

Non sono mancate critiche nei confronti dei tagli al piano investimenti, indispensabile dopo l’interlocuzione con l’UE allo scopo di far quadrare i conti: al posto del maxi-fondo da 9 miliardi in tre anni vi sarà un mini-fondo da 3,6 miliardi nel triennio.

Anziché i 2.750 della versione originaria, nel 2019 il fondo istituito presso il Mef ammonterà a 740 milioni di euro, che passano nel 2020 a 1.260 milioni (invece di 3.000 milioni) e nel 2021 a 1.600 (invece di 3.300). Un taglio totale commisurato in 5,4 miliardi in tre anni,

Ma il Governo smentisce e sottolinea “Apparenti ulteriori riduzioni sono semplicemente dovute alla decisione di allocare parte delle risorse in fondi direttamente collegabili a singoli investimenti”.

Meno fondi per quota 100 e reddito di cittadinanza

Le due misure di punta del governo Lega-M5S saranno disciplinate a parte con dei decreti ad hoc, così come è attesa per la prossima primavera la riforma della Legge Fornero. Nei giorni scorsi, il premier Conte ha rassicurato che “il decreto quota cento e il decreto sul reddito di cittadinanza sono collegati alla legge finanziaria e alla legge di bilancio. Quindi, li adotteremo nei prossimi giorni”. I fondi a disposizione, però, scontano la bocciatura dell’UE.
Per Quota 100 si prevedono 2,7 miliardi in meno: si passerà dai 6,7 inizialmente previsti a 4 miliardi, mentre nel 2020 la copertura sarà di 8 miliardi, passando a 7 nel 2021.

Il reddito di cittadinanza, invece, sconta 1,9 miliardi in meno: la dotazione del fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali passa a a 7,1 miliardi (anziché i 9 inizialmente previsti), con un miliardo riservato ai centri per l’impiego. Nel 2020 e nel 2021 la quota stanziata scenderà ancora, di 945 milioni nel 2020 e di 683 milioni nel 2021.

Saldo e stralcio delle cartelle

La definizione dei debiti per omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di accertamento a fini IRPEF e IVA avverrà mediante pagamento del capitale, degli interessi e delle somme spettanti all’agente della riscossione

Le somme saranno versate in misura differenziata e graduale secondo la condizione economica del debitore rilevata via ISEE: si pagherà il 16% per i redditi fino a 8.500 euro, il 20% fino a 12.500 euro e il 35% fino a 20.000 euro. Il pagamento potrà avvenire in unica soluzione o in più rate.

Appalti: doppia soglia per affidamenti senza gara

Confermata la doppia soglia per gli affidamenti degli appalti senza gara: per l’anno 2019, “nelle more di una complessiva revisione del codice degli appalti”, la P.A. potrà affidare lavori senza gara d’appalto nelle opere di importo compreso tra 40 mila e 150 mila euro. Tra i 150 mila e i 350 mila euro, sarà invece possibile procedere “previa consultazione di tre o più operatori economici”.

IVA: tornano le clausole di salvaguardia

Confermata la sterilizzazione degli aumenti delle aliquote IVA (cd. clausole di salvaguardia) per l’anno 2019. Qualora le clausole non fossero disinnescate, tuttavia, l’IVA potrebbe crescere drasticamente nel 2020 e nel 2021, rispettivamente di 23,1 miliardi e 28,7 miliardi.

Web tax e giochi

La manovra istituisce l’imposta sui servizi digitali, che si applica ai soggetti che prestano detti servizi e che hanno un ammontare complessivo di ricavi pari o superiore a 750 milioni di euro, di cui almeno 5,5 milioni realizzati nel territorio italiano per prestazione di servizi digitali.

Imprese: sgravio IMU capannoni al 40% e rifinanziamento Nuova Sabatini

Sotto il profilo degli interventi a sostegno delle imprese, si segnala il raddoppiamento, dal 20 al 40%, della percentuale di deducibilità dalle imposte sui redditi dell’IMU dovuta sugli immobili strumentali

Inoltre, viene previsto un rifinanziamento di 48 milioni di euro per il 2019, di 96 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020-2023 e di 48 milioni di euro per il 2024 della cd. Nuova Sabatini, misura di sostegno volta alla concessione (alle micro, piccole e medie imprese) di finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti in beni strumentali “Industria 4.0” e di un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti.

Pensioni d’oro: tagli dal 15 al 40%

Il “taglio” riguarderà gli assegni (ribatezzati “di platino”) superiori a 100mila euro lordi l’anno: sarà pari al 15% per la parte eccedente fino a 130mila euro, al 25% per la parte eccedente dai 130mila ai 200mila, al 30% per dai 200mila fino ai 350mila, al 35% fra i 350mila fino a 500mila e al 40% oltre i 500mila.

Il prelievo dovrebbe interessare circa 25mila pensionati e, secondo le stime, garantirà alle casse dello Stato un gettito di 239 milioni nel triennio 2019-2021. Saranno escluse dal taglio le pensioni di invalidità.

Indicizzazione pensioni

Per importi maggiori, invece, saranno previste sei fasce di “indicizzazione”: la rivalutazione sarà del 97% per gli importi tra 3 e 4 volte il minimo; del 77% per gli importi tra 4 e 5 volte il minimo; del 52% per gli importi tra 5 e 6 volte il minimo; del 47% per gli importi tra 6 e 8 volte il minimo; del 45% per gli importi tra 8 e 9 volte il minimo; del 40% per gli importi superiori a 9 volte il minimo.

Pensionati: flat tax al 7% per chi si trasferisce al Sud

Introdotto un regime opzionale per le persone fisiche, titolari dei redditi da pensione, che trasferiscono in Italia la propria residenza in uno dei comuni con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti nel territorio del Mezzogiorno, ovvero nelle seguenti regioni: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia.

Con la tassazione “modello Portogallo”, i pensionati potranno optare per l’assoggettamento dei redditi di qualunque categoria, percepiti da fonte estera o prodotti all’estero, a un’imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria, con aliquota del 7% per ciascuno dei periodi di imposta di validità dell’opzione

Taglio 30% premi INAIL

Ridotto il cuneo fiscale attraverso la previsione di uno sgravio sui contributi INAIL a carico delle imprese che sarà progressivo, arrivando a regime dopo tre anni. La riduzione partirà da 415 milioni l’anno prossimo per salire a 600 milioni nel 2021. Viene, tuttavia, cancellata l’agevolazione Ires sugli enti non commerciali: l’aliquota passa dal 12 al 24%.

Niente Bolkestein spiagge

Prorogate per 15 anni le concessioni demaniali marittime, che rinvia così ancora una volta la direttiva Bolkestein.

Buche a Roma: arriva l’esercito

La manovra prevede che la Difesa concorra con Roma capitale, nei casi emergenziali, per interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità. Per fronteggiare l’emergenza della sicurezza stradale, sarà autorizzata l’assegnazione di una dotazione finanziaria pari a 40 milioni di euro per l’anno 2019 e a 20 milioni di euro per l’anno 2020.

Cambio decoder-tv: incentivo a 151 milioni

In materia di assetto del sistema radiotelevisivo, in particolare in previsione dello switch-off dell’attuale sistema di “digitale terrestre” e del trasferimento delle frequenze per il servizio di telefonia mobile 5G, viene incrementato, fino a 151 milioni, il contributo destinato alle famiglie che, a partire dal prossimo anno e fino al 2022, decideranno di cambiare la propria tv o il decoder per adeguarsi al nuovo standard DVB-T2.

Fondi per seggiolini anti-abbandono e vittime di femminicidio

La manovra prevede di finanziare, fino al 2020, gli incentivi per l’acquisto dei dispositivi di allarme volti a prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli. Ciò avverrà attraverso lo stanziamento (analogo a quello introdotto nel 2019) di un milione di euro.

Ritoccata anche la disciplina dell’indennizzo in favore delle vittime dei reati intenzionali violenti: in particolare si incrementa il Fondo destinato attualmente anche all’indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti, di 10 milioni annui a partire dal 2019.

IVA prodotti panetteria al 4%

Taglio fondi editoria

Confermati i tagli all’editoria: in particolare, “nelle more di una revisione organica della normativa di settore, che tenga conto anche delle nuove modalità di fruizione dell’informazione da parte dei cittadini, i contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici sono progressivamente ridotti fino alla loro abolizione“.

Nel dettaglio, il contributo diretto erogato a ciascuna impresa editrice sarà ridotto: nel 2019 del 20% della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro; nel 2020 del 50% della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro; nel 2021 del 75% della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro.

Bollo auto storiche dimezzato

Prevista una riduzione della tassa automobilistica per i veicoli di interesse storico e collezionistico. Nel dettaglio, auto e moto storiche, la cui immatricolazione è compresa tra i 20 e i 29 anni fa, vedranno dimezzata l’imposta di bollo. Per beneficiare dello sconto sarà necessario possedere il certificato di rilevanza storica.

Lotta al bagarinaggio con i biglietti nominali

Continuerà a non essere oggetto di sanzione la vendita effettuata da una persona fisica in modo occasionale, purché senza finalità commerciali, ma si introduce ora l’ulteriore condizione che tale vendita debba essere effettuata adun prezzo uguale o inferiore a quello nominale.

La nuova disciplina non si applica agli spettacoli di attività lirica, sinfonica, cameristica, nonché di balletto, prosa, jazz, danza e circo contemporaneo, né alle manifestazioni sportive, per le quali resta ferma la specifica disciplina di settore.

Disabili: 5 milioni per accessibilità e mobilità

La manovra recuoera il “Fondo mobilità disabili” che era stato inizialmente proposto dal pentastellato Matteo Dall’Osso, il quale aveva abbonato il movimento per unirsi a Forza Italia, in quanto deluso per la bocciatura della sua iniziativa. Il fondo da 5 milioni viene istituito al ministero dei Trasporti per i disabili e servirà a garantire “accessibilità e mobilità” ai portatori di handicap.

Fonte: Studio Cataldi