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Assegno mantenimento figli naturali: quale reato per chi non lo versa?

Assegno mantenimento figli naturali: quale reato per chi non lo versa?

L’art. 570 bis c.p., infatti, non sanziona penalmente l’omissione dell’obbligo di corresponsione dell’assegno di mantenimento a favore dei figli nati da genitori non coniugati. Tuttavia si deve ritenere che la condotta del genitore non coniugato che non corrisponde l’assegno di mantenimento a favore del figlio minore nato fuori dal matrimonio sia sussumibile nella fattispecie di cui all’art. 570, comma 1, c.p (Tribunale Treviso, 08/05/2018, n. 554).

Precisamente, con una recente pronuncia la giurisprudenza di merito ha affermato che “è tuttora penalmente responsabile ai sensi dell’ art. 570, comma 1, c.p., l’ex convivente che non versi il contributo al mantenimento in favore del figlio nato fuori dal matrimonio” (Tribunale Treviso, 08/05/2018, n. 554).

Il reato ex art. 570 del codice penale

Si aggiunge, più nello specifico, che l’omesso versamento dell’assegno periodico previsto dell’art. 12-sexies l. n. 898/1970, richiamato dall’art. 3 l. n. 54/2006, non è stato ritenuto configurabile esclusivamente nel caso di separazione dei genitori coniugati, ovvero di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio, ma anche nel caso di violazione degli obblighi di natura economica derivanti dalla cessazione del rapporto di convivenza (cfr. Cass. . 25267/2017).

Il bene giuridico tutelato consisterebbe nell’assistenza familiare intesa in senso morale, fisico ed economico. La fattispecie in esame configura un reato proprio, in quanto non può essere commesso da “chiunque”, ma soltanto da colui che rivesta una determinata qualifica o abbia uno status precisato dalla norma (coniuge, convivente, genitore) o possieda un requisito necessario per la commissione dell’illecito. Titolari degli obblighi di assistenza familiare sono: i genitori, anche adottivi, il coniuge, il cui obbligo di assistenza viene a cessare con la dichiarazione di nullità del matrimonio o nel momento in cui la sentenza di divorzio diventa esecutiva. Inoltre, a seguito dell’introduzione dell’articolo 574 ter c.p. si riconosce la qualitá di “coniugi” anche alle unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Il nuovo art. 570-bis del codice penale

Il riferimento al coniuge e a ogni tipologia di assegno lascia, di fatto, scoperta l’ipotesi di assegno previsto per il mantenimento del figlio nato fuori dal matrimonio, non essendo i genitori legati da vincolo coniugale”. Questa disposizione normativa, a differenza dell’articolo 570 c.p., non fa alcun riferimento all´ipotesi di erogazione di assegno per il figlio nato fuori dal matrimonio.

Risulta chiaro che il legislatore abbia completamente omesso gli ultimi approdi della giurisprudenza della Suprema Corte che, proprio a partire dal 2017, avevano stabilito come in tema di reati contro la famiglia, fosse ormai acclarata una nozione di famiglia ampia «comprensiva di forme alternative a quella derivante dal matrimonio ma destinate ad assumere identica dignità e tutela» (Cass. n. 25498/2017).

Dott.ssa Rosa Valenti

Studio legale Pedri & Partner

Fonte: Studio Cataldi