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Associazione a delinquere per ultras violenti

Associazione a delinquere per ultras violenti

Rischiano la condanna per associazione per delinquere i gruppi di ultras che, sotto lo “schermo” del tifo calcistico, costituiscono dei gruppi, richiamandosi a ideologie, fasciste o naziste, il cui unico scopo la violenza. La Corte di cassazione, con la sentenza 49030 ha confermato la condanna, ormai prescritta, per associazione a delinquere a carico di 13 ultras che sotto la guida un “capo” si erano uniti per commettere una serie di reati: dalle lesioni, alla violenza privata, anche con l’uso della minaccia, in occasione di manifestazioni sportive.

La “strategia” messa in atto era di tipo squadristico con vere e proprie spedizioni punitive, la struttura – si legge nella sentenza – apparentemente rivolta alla organizzazione del tifo, veniva in realt strumentalizzata per porre in essere comportamenti di tipo “squadristico” caratterizzati da agguati, inseguimenti ed aggressioni nei confronti degli avversari politici”. Inutile per la difesa degli ultras contestare la sussistenza del reato di associazione a delinquere. La Cassazione chiarisce, infatti, che la differenza tra il concorso di persone nel reato ed il reato di associazione a delinquere sta nel fatto che, nel primo caso l’accordo criminoso circoscritto alla commissione di uno o pi reati singolarmente individuati e si esaurisce dopo la loro commissione, mentre nel secondo caso il “pactum sceleris” prescinde dalla commissione dei singoli reati ed caratterizzato dall’esistenza di una struttura organizzata, pi o meno complessa e dalla predisposizione dei mezzi necessari all’attuazione di un programma comune tra tutti gli associati. E nel caso esaminato certamente il programma comune non era assistere agli incontri di calcio.

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Fonte: ilSole24ore