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Atto di precetto: notifica al domiciliatario anziché alla parte, nullità sanabile

Atto di precetto: notifica al domiciliatario anziché alla parte, nullità sanabile

Per la Cassazione, se risulta che il destinatario sia comunque riuscito a sviluppare le difese in modo da rivelare idonea conoscenza all’atto sanabile la nullit della notificazione

di Marina Crisafi – La notifica del titolo esecutivo, giunta al difensore domiciliatario anzich personalmente alla parte, sanabile nel caso in cui il destinatario sia comunque riuscito a sviluppare in giudizio delle difese tali da rivelare una “idonea conoscenza dell’atto”. Lo ha stabilito la sezione lavoro della Cassazione, con ordinanza n. 2294/2018 depositata il 30 gennaio (sotto allegata).

La vicenda

Nella vicenda il Tribunale di Gela revocava con decreto l’ordinanza di sospensione di un titolo esecutivo con condanna pecuniaria, intimata in pagamento dal resistente con atto di precetto ed opposta dalla ricorrente, e ne riduceva la somma. La ricorrente adiva la Cassazione avverso tale decreto, denunciando il “difetto di sanatoria della nullit di notificazione della sentenza al difensore domiciliatario anzich alla parte personalmente, non potendo ricavarsi la pienezza della conoscenza di quest’ultima ai fini perseguiti dalla norma denunciata, per la non equipollenza delle due notificazioni, posto che la prima induce la decorrenza del termine breve per l’impugnazione e la seconda rende edotta la parte della volont di controparte notificante di agire in via esecutiva nei suoi confronti, sicch la prima non realizza lo scopo della seconda sanandone in vizi”.

Notifica al difensore domiciliatario anzich alla parte, nullit sanabile

Per la S.C. il ricorso infondato. La notifica del titolo esecutivo, “sia pure di natura giudiziale e anche dopo la novellazione dell’art. 479, secondo comma c.p.c., al procuratore domiciliatario, anzich alla parte personalmente ricordano gli Ermellini – non integra inesistenza”, bens “mera nullit della notificazione, sanabile in dipendenza del raggiungimento dello scopo: secondo il generale principio secondo cui l’ordinamento non appresta alcuna tutela all’interesse alla mera regolarit formale del processo, ovvero all’astratta regolarit dell’attivit giudiziaria, sicch l’interesse a denunciare la violazione di una norma processuale in tanto sussiste in quanto ci abbia comportato un pregiudizio alla sfera giuridica della parte”.

La nullit pertanto sanata, “allorch l’intimato abbia comunque sviluppato difese ulteriori rispetto al profilo della mancata notificazione di persona, cos rivelando un’idonea conoscenza dell’atto”.

Nel caso di specie, il giudice di merito ha presupposto la piena conoscenza della sentenza di primo grado della parte, in virt della sua scelta di impugnarla prima della notificazione dell’atto di precetto, con argomentazione rimasta priva di confutazione dalla ricorrente. Per cui il ricorso rigettato.

Fonte: Studio Cataldi