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Avvocati: entro febbraio prima rata contributi alla Cassa

Avvocati: entro febbraio prima rata contributi alla Cassa

Sul sito di Cassa Forense l’informativa sulle modalit di riscossione dei contributi minimi 2018 e le domande di esonero

di Marina Crisafi Avvocati alla cassa, entro il 28 febbraio, con la prima rata dei contributi minimi 2018. A ricordarlo la Cassa Forense, con l’informativa, pubblicata sul proprio sito, sulle nuove modalit di riscossione dei contributi minimi 2018 e le domande di esonero per chi ne ha diritto.

Nel documento viene ricordato che il contributo minimo integrativo al momento non conteggiato, nell’attesa dell’approvazione da parte dei ministeri vigilanti, della delibera che abroga la misura per gli anni 2018-2022.

Viene ricordato altres che i contributi minimi previdenziali dovuti dagli avvocati iscritti alla Cassa, sono riscossi tramite Mav, bancario e/o postale e, in via straordinaria, per il 2018, con le seguenti modalit:

Avvocati: contributo minimo soggettivo, prima rata a febbraio

Il contributo minimo soggettivo obbligatorio per il 2018, stabilito sulla base dell’effettivo status previdenziale di ogni iscritto, automaticamente determinato dalla Cassa, ricorda l’ente, sar riscosso in quattro rate, con scadenza 28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno (2 luglio) e 30 settembre (1 ottobre).

La misura della contribuzione minima soggettiva obbligatoria per l’anno 2018 cos costituita:

– contributo minimo soggettivo intero 2.815,00

– con riduzione del 50% 1.407,50

– con riduzione dell’ulteriore 50% 703,75

Le riduzioni, rammenta la Cassa, riguardano i casi previsti “dall’ art. 7 comma 2 e art. 8 del Regolamento ex art. 21 L. 247/2012, limitatamente ai primi sei/otto anni di iscrizione”.

Avvocati: contributo minimo integrativo sospeso

Il contributo minimo integrativo, invece, se e nella misura in cui dovuto, al momento non risulta ricompreso nelle quattro rate indicate, in quanto si attende l’approvazione, da parte dei ministeri Vigilanti, della delibera adottata dal Comitato dei Delegati il 29 settembre 2017 concernente la temporanea abrogazione della misura per gli anni 2018-2022.

Leggi anche Avvocati: addio contributo minimo integrativo dal 2018

Qualora, la delibera non venga approvata, il contributo, se dovuto, sar richiesto mediante Mav con scadenza 31 ottobre 2018.

Laddove, invece, la delibera venga approvata, sar cura della Cassa annullare l’emissione del Mav e darne ampia comunicazione agli iscritti.

Contributo di maternit avvocati

Quanto al contributo di maternit, questa verr successivamente determinato, informa la Cassa, “previa approvazione da parte dei Ministeri vigilanti e, come gi nell’anno 2017, richiesto in unica soluzione unitamente alla quarta rata dei contributi minimi 2018, che sar resa disponibile e generabile in tempo utile prima della scadenza del 30/09/2018 (1 ottobre)”.

Per i pensionati di vecchiaia il pagamento del contributo potr avvenire in unica soluzione, alla scadenza del 30 settembre 2018 (1/10/2018), mediante la produzione e la stampa del bollettino o tramite trattenuta sui ratei mensili di pensione in unica soluzione nel mese di settembre, ovvero rateizzato in quattro rate da settembre a dicembre, se tale modalit di pagamento gi stata richiesta. Qualora il pensionato non avesse ancora attivato tale ultima opzione potr sempre farlo utilizzando l’apposito modulo presente nella sezione modulistica del portale della Cassa.

Contributi avvocati: come pagare con bollettini

Per pagare tramite Mav la contribuzione alle scadenze previste, gli avvocati dovranno generare e stampare direttamente dal sito internet della Cassa i relativi bollettini, accedendo alla sezione riservata, utilizzando il codice meccanografico e il PIN personale.

Gi a partire da oggi luned 5 febbraio 2018, la procedura sar accessibile. Per qualsiasi informazione o approfondimento, la Cassa invita a consultare il proprio sito o a contattare l’information center previdenziale.

Avvocati: domande di esonero contributi

Sempre a partire da oggi luned 5 febbraio, sul sito internet della Cassa disponibile la funzionalit per la presentazione dell’istanza di esonero dal pagamento dei contributi minimi 2018.

L’esonero, precisa l’ente, pu essere chiesto per una sola volta nell’arco dell’intera vita professionale ed “esclusivamente” in presenza di uno dei casi previsti dal settimo comma dell’art. 21 l. n. 247/2012.

Solo per l’ipotesi di maternit/adozione, l’esonero dal pagamento della contribuzione minima pu essere esteso fino a tre anni in presenza di una pluralit di eventi.

Le domande di esonero per il 2018 potranno essere presentate, dagli iscritti alla Cassa, con riferimento alla contribuzione minima del medesimo anno, entro e non oltre il 30 settembre 2018 (1 ottobre 2018), esclusivamente mediante la procedura web appositamente realizzata e disponibile sul sito della Cassa nella sezione servizi-istanze online.

Le domande di esonero per malattia o assistenza a congiunto, invece, potranno essere inoltrate soltanto previa stampa e inoltro della relativa certificazione. L’ammissione al beneficio subordinata all’accertamento dei requisiti da parte della Giunta Esecutiva della Cassa, e l’esito dell’istanza sar comunicato al singolo richiedente al termine dell’istruttoria.

Fonte: Studio Cataldi