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Avvocati: lo studio del futuro è digitale

Avvocati: lo studio del futuro è digitale

Un’analisi del Polimi rivela che gli avvocati sono quelli che fanno pi fatica a convertire lo studio analogico in digitale

di Annamaria Villafrate – Un’analisi del Politecnico di Milano rivela che lo studio legale del futuro digitale. Per renderlo produttivo ed efficiente per necessario procedere per gradi. Prima di tutto occorre fissare gli obiettivi, poi dematerializzare, avvalersi di cloud per rendere l’ambiente di lavoro pi collaborativo, ricorrere a tutti i canali di comunicazione digitale per gestire in tempo reali informazioni e documenti e infine governare i dati con la finalit di creare nuovi servizi per i potenziali clienti. Gli studi legali faticano rispetto ad altri professionisti a decollare verso questo nuova realt, soprattutto in termini di fatturato. Chi ha un piccolo studio per pu sempre appoggiarsi a realt pi grandi e fare “rete”, per superare i limiti territoriali di operativit. Solo cos lo studio riesce ad acquisire pi clienti, aumentare il fatturato e generare occupazione.

Avvocati: cinque passi verso lo studio digitale

Racconta Claudio Rorato, direttore dell’Osservatorio del Politecnico di Milano al Sole24Ore, che i primi cinque step da compiere per creare uno studio digitale sempre pi efficiente e competitivo sono:

Decidere gli obiettivi da raggiungere

Una volta compreso che cosa si vuole ottenere occorre predisporre un piano strategico, che consenta l’armonizzazione del sistema di lavoro digitale con la clientela e le risorse a propria disposizione, i collaboratori, le rispettive abilit, il metodo, l’organizzazione e l’interazione con l’ambiente esterno con cui si rapporta lo studio.

Dematerializzare

Occorre eliminare o quanto meno ridurre, compatibilmente con le possibilit di ciascuno studio, il cartaceo, sia in riferimento alla documentazione, che ai processi di lavoro.

Cloud per creare un ambiente pi collaborativo

Il cloud, ovvero la tecnologia che consente di salvare, archiviare dati e usare applicazioni in remoto

deve essere organizzato in modo da permettere al professionista e ai suoi collaboratori di lavorare anche mobile e al cliente di gestire i documenti in forma collaborativa con loro.

Omnicanalit per scambiare documenti in tempo reale

Grazie ai canali informatici lo studio e il cliente devono potersi scambiare all’istante dati, documenti e informazioni in tempo reale.

Gestire i dati per creare nuovi servizi

Chi opera all’interno di uno studio professionale deve avere sempre pi competenze per quanto riguarda il governo dei dati digitali. Solo cos possibile creare nuovi tipi di servizi. Il dato il centro di tutta l’organizzazione digitale.

Lo studio legale digitale tra vantaggi e difficolt

Nel momento in cui, anche un piccolo studio decide di entrare a far parte della realt digitale, appoggiandosi eventualmente a piattaforme collaborative, dimostra di volersi aprire a un nuovo modo di lavorare e di collaborare, non perch deve (processo telematico, fattura elettronica), ma perch vuole.

Dalle parole di Elisa Santorsola, co-direttore dell’Osservatorio del Politecnico di Milano emerge che questo nuovo modo di rapportarsi al lavoro e ai rapporti umani crea contatti, collaborazioni e scambi d’informazioni in tempi rapidissimi, con incrementi positivi che si alimentano reciprocamente in termini di clientela, fatturato, produttivit, efficienza, crescita dello studio e riduzione dei costi.

Gli studi legali sono quelli che al momento faticano di pi a fare il salto di qualit, soprattutto in termini di fatturato. Solo gli avvocati pi visionari e intuitivi, che da anni lavorano per convertire lo studio analogico in uno studio digitale, stanno raccogliendo i frutti del lavoro fatto. Studi che sono andati oltre il territorio di appartenenza e hanno creato reti di collaborazione per fornire consulenze specialistiche a nuovi clienti, che non si sono dovuti neppure muovere da casa.

Fonte: Studio Cataldi