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Bonus per chi rimanda la pensione: la guida

Bonus per chi rimanda la pensione: la guida

I lavoratori privati che rimandano la pensione di massimo 3 anni potranno usufruire di un bonus esentasse in busta paga passando dal tempo pieno a quello parziale

di Lucia Izzo – Continuare a lavorare rinviando la pensione pu sembrare assolutamente in controtendenza laddove si pensi a tutti coloro che agognano di raggiungere l’et e i requisiti per abbandonare il mondo del lavoro oppure cercano escamotage per andare in pensione in anticipo.

Eppure, questa possibilit c’ ed lo Stato stesso a incentivare il rimandare di qualche anno l’accesso alla pensione con alcune misure ad hoc. Una di queste il c.d. bonus part-time destinato proprio ai lavoratori prossimi al pensionamento.

Indice:

  1. Bonus part-time pensione: cos’ e chi pu richiederlo?
  2. Quali vantaggi per chi rimanda la pensione?
  3. Pensioni: come richiedere il bonus part-time?

Bonus part-time pensione: cos’ e chi pu richiederlo?

Questi potranno scegliere di continuare a lavorare per un massimo di 3 anni, ma, in tal caso, dovranno trasformare il proprio contratto di lavoro passando dal tempo pieno al tempo parziale, ovvero dall’orario di lavoro full-time al part-time.

Tuttavia, a poter beneficiare di tale possibilit sono i soli lavoratori del settore privato, con contratti a tempo pieno e indeterminato, iscritti all’assicurazione obbligatoria Inps o sostitutive, che matureranno il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2018 raggiungendo i requisiti di et e contribuzione minima.

Quali vantaggi per chi rimanda la pensione?

Il lavoratore, in tal modo, viene gradualmente accompagnato all’uscita dal lavoro, vedendosi riconosciuto uno stipendio che viene integrato in misura par alla contribuzione perduta con il passaggio all’orario part-time: in pratica alla retribuzione stabilita per l’orario ridotto andr aggiunto il 33% di quella precedentemente riconosciuta.

Oltre ad ottenere un bonus esentasse in busta paga, il dipendente vedr comunque tutelata la propria contribuzione: l’INPS, infatti, accrediter i contributi sul 100% dello stipendio, e appare evidente che ci andr a beneficio anche dell’importo futuro dell’assegno previdenziale. L’azienda, invece, potr in tal modo risparmiare sui costi del personale.

Pensioni: come richiedere il bonus part-time?

Beneficiando del bonus, il dipendente potr ridurre l’orario di lavoro da un minimo del 40% a un massimo del 60%, decisione che dovr, tuttavia, essere adottata previo accordo con il datore di lavoro.

Chi desidera richiedere il bonus, pertanto, dovr accordarsi con il proprio datore di lavoro in quanto alla riduzione dell’orario e alla durata del bonus. L’accordo verr trasmesso all’INPS e all’Ispettorato Territoriale del lavoro.

In seguito, azienda e lavoratore stipuleranno un contratto di lavoro part-time, in cui ci si accorda sulla percentuale di riduzione dell’orario, che verr sottoposto al vaglio della Direzione territoriale del lavoro che rilascer il nulla-ora entro 5 giorni dalla stipula del contratto stesso. Infine, bisogner trasmettere l’istanza all’INPS telematicamente e attendere l’autorizzazione finale una volta accertata la congruit rispetto alla copertura finanziaria.

Fonte: Studio Cataldi