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Bonus terzo figlio

Bonus terzo figlio

di Lucia Izzo – I nuclei familiari numerosi possono vedersi riconosciute diverse agevolazioni e benefici. Tra queste emerge l’assegno per il nucleo familiare con tre figli minori, il c.d. bonus terzo figlio.

  1. Bonus terzo figlio: cos’è
  2. Chi può richiederlo?
  3. Decorrenza e cessazione dell’assegno
  4. Pagamento dell’assegno
  5. Bonus terzo figlio: a quanto ammonta
  6. La domanda
  7. Le novità della legge di bilancio 2019

Bonus terzo figlio: cos’è

La misura del bonus terzo figlio consiste, in sostanza, in un assegno, concesso dal Comune, ma pagato dall’INPS, per le famiglie con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati.

Chi può richiederlo?

Questo tipo di ANF (Assegno per il nucleo familiare) spetta ai nuclei familiari nei quali, durante l’anno per il quale presentano la richiesta, vi sia almeno un genitore e tre figli minori di anni 18 (compresi i figli minori del coniuge e i minori ricevuti in affidamento preadottivo).

Il genitore e i tre minori dovranno far parte della stessa famiglia anagrafica e i minori non dovranno essere in affidamento presso i terzi. Ancora, per ottenere il beneficio, è necessario avere un valore ISEE non superiore a quello richiesto dalla Legge per la concessione dell’assegno e fissato annualmente.

Decorrenza e cessazione dell’assegno

Pagamento dell’assegno

L’assegno è concesso dal Comune ed è pagato dall’INPS con due rate semestrali posticipate ciascuna con l’importo totale dovuto nel semestre precedente (entro il 15 luglio e il 15 gennaio), sulla base dei dati trasmessi dal Comune. I dati del mandato di pagamento devono essere ricevuti almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.

L’assegno non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe prestazioni erogate dagli Enti locali e dall’INPS. Il Comune che ha concesso il beneficio è competente per i controlli e per gli eventuali provvedimenti di revoca.

Invece, la variazione nella media 2018 dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, da applicare per l’anno 2019, è pari a 1,1%, come da comunicazione della presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicata in G.U. n. 82 del 6 aprile 2019.

La domanda

L’ultima manovra di bilancio (L. n. 145/2018) ha introdotto diverse innovazioni riguardanti le misure per le famiglie, tra cui anche quelle spettanti alle famiglie in attesa del terzo figlio nel triennio 2019-2021.

In particolare, al fine di favorire la crescita demografica, si prevede di concedere gratuitamente dei terreni, per un periodo non inferiore a 20 anni, ai nuclei familiari con tre o più figli, almeno uno dei quali sia nato negli anni 2019, 2020 e 2021.

Ai nuclei familiari che accedono a tale misura, inoltre, si prevede di concedere, altresì, un mutuo di importo fino a 200mila euro per la durata di 20 anni, a un tasso di interesse pari a zero, per l’acquisto della prima casa in prossimità del terreno assegnato.

Affinché entrambe le misure possano effettivamente funzionare, si attendono i necessari provvedimenti attuativi.

Restano, tuttavia, inalterati i termini per presentare le richieste: la domanda di coloro che hanno i requisiti per ottenere il bonus terzo figlio nel 2019, andrà dunque presentata entro il 31 gennaio del 2020.

Fonte: Studio Cataldi