fbpx
 

Carburanti: da luglio obbligo di fattura elettronica per imprese e professionisti

Carburanti: da luglio obbligo di fattura elettronica per imprese e professionisti

Per detrazioni e deducibilit, la Legge di Bilancio 2018 impone ai titolari di partita IVA l’utilizzo di strumenti elettronici per pagare i rifornimenti di benzina e gasolio

Ad esempio, la nuova legge reca modifiche alla disciplina dei rifornimenti di carburante, introducendo l’obbligo di fattura elettronica per i rifornimenti effettuati dai soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto, abrogando la disciplina della c.d. “scheda carburante” e ampliando gli obblighi di tracciabilit per le detrazioni fiscale anche a una serie di altri costi connessi.

Nonostante la legge sia immediatamente in vigore, per espressa previsione del provvedimento stesso, viene introdotta una fase transitoria affinch gli interessati possano dotarsi degli strumenti necessari per darvi attuazione: le nuove disposizione in materia, pertanto, si applicheranno a partire dal 1 luglio 2018.

Rifornimento carburanti: certificazione fiscale e fattura elettronica a titolari IVA

In particolare, la della disposizione di cui al comma 920 dell’unico articolo della legge coinvolge espressamente i rifornimenti di carburante effettuati da imprese e professionisti aggiungendo all’art. 33, terzo comma, del d.P.R. N. 633/1972 un periodo a norma del quale “gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica“.

Il successivo comma 921, che invece coinvolge l’art. 2, comma 1, lett. b), del regolamento di cui al d.P.R. n. 696/1996, si rivolge agli esercenti attivit di distribuzione i quali saranno esonerati dall’obbligo di certificazione fiscale unicamente in relazione alle forniture di carburanti e lubrificanti per autotrazione effettuate verso di clienti che acquistano al di fuori dell’esercizio di impresa, arte e professione. 

In sostanza, a partire da luglio di quest’anno, i rifornimenti di carburante relativi a operazioni a favore di imprese e professionisti (titolari di partita IVA), dovranno essere obbligatoriamente certificati tramite emissione di fattura elettronica. Solo per i rifornimenti effettuati nei confronti di privati consumatori, invece, sar ammessa la non certificazione fiscale delle operazioni.

Addio scheda carburante: dal 2018 solo pagamenti elettronici

I successivi commi 922 e 923 della Legge di Bilancio, invece, spingono all’uso della moneta elettronica, sia a fini di tracciabilit delle operazioni che per ottenere la deducibilit delle spese per carburante per autotrazione.

In sostanza, per ottenere la deducibilit del costo e la detraibilit dell’IVA, sar necessario provare l’avvenuta effettuazione dell’operazione mediante pagamento con carte di credito, carte di debito (bancomat) o carte prepagate.

La legge, inoltre, stabilisce espressamente l’abbandono della disciplina della c.d. scheda carburante, andando ad abrogare l’art. 2 della legge 21 febbraio 1977, n. 31: viene cos meno tale documentazione con cui imprese e professionisti, a fini di detrazione IVA e deduzione fiscale, attestavano gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso i distributori stradali, al fine di consentire la detrazione IVA e la deduzione fiscale del costo dal reddito di imprese e professionisti.

Indubbiamente le spese di rifornimento potranno essere ancora saldate in contanti, ma in tal modo dovr escludersi la possibilit di dedurre l’IVA sul costo di benzina e gasolio da autotrazione. Dal 1 luglio 2018, infatti, solo il pagamento avvenuto tramite gli strumenti elettronici e documentato con la fattura elettronica emessa dal benzinaio, consentir al titolare IVA di contabilizzare fiscalmente le proprie spese carburante e dedurle dal reddito.

Nonostante lo spirito della riforma sia quello di contrastare le fruizioni indebite di deduzioni e detrazioni, nonch l’evasione dell’IVA, appare evidente come la disciplina potr comportare non poche criticit: si pensi, ad esempio, all’onere del benzinaio di dover, anche per una sola operazione, ogni volta emettere fatture elettroniche al cliente dotato di partita IVA (ad esempio ci viaggia su auto aziendali o per lavoro).

Si attendono, pertanto, ulteriori indicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate e del MEF che facciano chiarezza per tempo sull’applicazione e sulle modalit operative delle nuove disposizioni.

Fonte: Studio Cataldi