fbpx
 

Colf e badanti, il salario minimo a 9 euro rischia di raddoppiare i costi

Colf e badanti, il salario minimo a 9 euro rischia di raddoppiare i costi

Serviziolavoro

Allo studio un emendamento del ministro Catalfo per evitare gli incrementi, dal 39% al 107%

di Valentina Melis

Salario minimo: Inps, sotto 9 euro 29% dei rapporti

3′ di lettura

L’introduzione del salario minimo a 9 euro all’ora comporterebbe aumenti dal 40% al 107% dei costi a carico delle famiglie che impiegano colf e badanti. La paga oraria prevista oggi dal Contratto collettivo del lavoro domestico (che è in fase di rinnovo) oscilla da 4,62 euro a 8,21 euro lordi all’ora in base ai diversi livelli di inquadramento e di specializzazione dei lavoratori assunti.

L’impatto del salario minimo sulle famiglie

Il disegno di legge sul salario minimo all’esame della commissione Lavoro del Senato – che ha come primo firmatario l’attuale ministro del Lavoro Nunzia Catalfo – prevede che la retribuzione da applicare ai lavoratori sia quella prevista dal contratto collettivo nazionale in vigore per il settore, «e comunque non inferiore a 9 euro all’ora al lordo degli oneri contributivi e previdenziali» (nel caso del lavoro domestico, vuol dire 9 euro compresi i contributi all’Inps e alla Cassa Colf).

LEGGI ANCHE / Salario minimo, M5S e Pd lontani su ammontare e ruolo dei contratti collettivi

Questa formulazione comporterebbe aumenti per le famiglie-datori di lavoro domestico, che porterebbero il costo di una badante convivente impiegata per 54 ore a settimana (livello A), da 11.629 euro a 32.152 euro all’anno (+176,5%). Per una baby sitter assunta al livello BS, non convivente, impiegata per 25 ore a settimana, il costo annuale passerebbe da 8.028 euro a 14.654 euro ( +82,5%).

Fonte: ilSole24ore