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Condominio: si può staccare l'acqua ai morosi 

Condominio: si può staccare l'acqua ai morosi 

Nonostante l’attivazione dei predetti giudizi la condomina non sanava il proprio debito che finiva per aumentare gravando sull’intero condominio. Da qui il ricorso ex art. 700 c.p.c. con cui il Condominio chiede al Tribunale l’autorizzazione a sospendere (ex art. 63, comma 3, disp. att. c.c.) i servizi di riscaldamento, acqua calda e fredda, nonch il distacco dell’antenna televisiva centralizzata collegati all’immobile a causa della persistente morosit ultrasemestrale della proprietaria.

La domanda cautelare veniva, tuttavia, rigettata in quanto il giudice riteneva di aderire all’orientamento per il quale i servizi essenziali di riscaldamento e acqua devono essere in ogni caso garantiti, a mente dell’art. 32 Cost., e non possono considerarsi recessivi rispetto ad un diritto di credito che, nel caso di specie, sarebbe peraltro tutelato dalla procedura esecutiva in atto.

Morosit del condmino: i servizi di acqua e gas non sono intangibili

In sede di reclamo, invece, il Tribunale offre una diversa interpretazione ritenendo che possa trovare applicazione l’art. 63, comma 3, disp. att. del codice civile ricorrendone i presupposti (morosit ultrasemestrale e suscettibilit di godimento separato dei servizi di cui si chiede la sospensione).
Infatti, afferma il Collegio, legittimando la protrazione del comportamento inadempiente del proprietario e/o del conduttore, si arriverebbe alla conseguenza per cui o il condominio continua a sostenere i costi dell’unit immobiliare morosa o, viceversa, dovrebbe sopportare a sua volta il distacco delle forniture da parte dell’ente erogatore.

Validi argomenti contrari, si legge nel provvedimento, non possono trarsi dal generico riferimento al diritto ex art. 32 Cost., vantato dal condmino e potenzialmente leso dalla decisione del reclamante d interrompere l’erogazione dei servizi.

Non si rinviene nell’ordinamento, infatti, un obbligo di esclusiva natura privatistica di pagare il costo di servizi che spetterebbe ad altri sostenere, assumendosi in definitiva l’altrui obbligazione a fini solidaristici, n potrebbe trarsi in via deduttiva dalla necessit di assicurare la tutela della salute.

Acqua garantita solo ai morosi indigenti

Riguardo al servizio idrico, il Tribunale richiama la disciplina dettata dal D.P.C.M. 29 agosto 2016 a tutela dell’utente moroso ma solo ove questi versi in condizioni di “documentato stato di disagio economico-sociale“, con la previsione di un quantitativo minimo di erogazione da garantirsi “in ogni caso” (per approfondimenti: Acqua: 50 litri al giorno garantiti anche a chi non paga)

Quindi, una deviazione dalle regole generali potrebbe concedersi solo allorch sussistano concrete condizioni di indigenza e la prova dello stato di bisogno deve indubbiamente essere fornita o, almeno, allegata da chi assume di versare in detta condizione.

Fonte: Studio Cataldi