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Controlli mirati sul territorio, la GdF si riorganizza

Controlli mirati sul territorio, la GdF si riorganizza

«Innalzamento della qualità della presenza dei reparti sull’intero territorio, ma anche e soprattutto crescita dei livelli
di responsabilità, con tutte le unità operative affidate a militari di qualificata competenza». È l’obiettivo dichiarato
del comandante generale della Guardia di Finanza, Giorgio Toschi, nel rendere nota la riorganizzazione delle Fiamme Gialle
già in vigore dall’inizio del 2019 e che arriva nel 245° anno di fondazione del Corpo. Una riforma che punta ad assicurare
controlli sempre più mirati ed efficaci sul territorio. E che si iscrive nel filone di quella dei Reparti speciali, avviata
nel 2018, con cui sono state ridotte e semplificate le procedure di interazione degli specialisti delle Fiamme Gialle con
le principali Authority (dall’anticorruzione all’energia) nell’attività di polizia economico-finanziaria a tutela del bilancio
pubblico degli enti locali e dell’Unione europea.


La nuova struttura territoriale
Tutti i reparti, come spiega la nota del Comando generale delle Fiamme Gialle, continueranno ad operare in stretta collaborazione
con i Nuclei di Polizia economico finanziaria presenti in tutte le province e affidati ad Ufficiali superiori. Addio alle
Brigate, trasformate a livello di Tenenza e comandate da luogotenenti in possesso di elevata esperienza di servizio o da
giovani tenenti laureati in giurisprudenza presso l’Accademia.

Vengono istituiti i nuovi Gruppi territoriali – anche questi su base provinciale – che avranno una funzione più efficace
di indirizzo e coordinamento dell’attività svolta nell’ambito del territorio assegnato ai Nuclei operativi metropolitani,
alle compagnie e tenenze dipendenti, che operano in nuove circoscrizioni o presso valichi di confine, porti e aeroporti
internazionali.


Reparti specializzati
Restyling operativo anche per i reparti specializzati Anti terrorismo-Pronto impiego, più noti come «baschi verdi», utilizzati
nel contrasto ai traffici illeciti e nel concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nell’ottica di
un maggiore presenta di controllo e tutela del territorio va vista anche l’istituzione delle nuove stazioni del Soccorso alpino
delle Fiamme Gialle a cui sono affidati anche gli interventi in alta montagna e nei luoghi impervi o colpiti da calamità
naturali.

La formazione
La riorganizzazione delle Fiamme Gialle scommette anche sull’alta formazione dei reparti. Aumentano i corsi di addestramento
dell’Accademia di Bergamo e della Scuola ispettori e sovrintendenti dell’Aquila. I giovani ufficiali e ispettori , tutti con
laurea specialistica, saranno chiamati a frequentare corsi mirati di preparazione tecnico-professionale delle varie scuole
di post-formazione ed alta specializzazione, come quella di Polizia economico finanziaria di Ostia, o quelle Alpina di Predazzo,
Nautica di Gaeta e Addestramento di Orvieto.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore