fbpx
 

Dagli immigrati 7,9 miliardi di Irpef: il 4,3% del totale. Ma pesa il sommerso

Dagli immigrati 7,9 miliardi di Irpef: il 4,3% del totale. Ma pesa il sommerso

Gli immigrati pagano il 4,3% dell’Irpef, cio 7,9 miliardi. un contributo tutto sommato modesto se rapportato al loro numero
(3,8 milioni di contribuenti). Ma dipende dal fatto che quasi met di loro dichiara appena 3.760 euro di reddito complessivo
annuo. E la media – che pure include tedeschi, francesi e svizzeri – non arriva a 13.700 euro. I dati elaborati dalla Fondazione
Leone Moressa per Il Sole 24 Ore del Luned fotografano una situazione con molte ombre e qualche luce.

GUARDA IL VIDEO / Immigrati dietro i fornelli: quando il cibo diventa integrazione

Partiamo dalle luci. Tra l’anno d’imposta 2010 e il 2017 il reddito dichiarato dai contribuenti nati all’estero cresciuto
del 17,3% in termini reali, cio a parit di potere d’acquisto. E anche l’Irpef aumentata di pari passo.


Il grosso di questo incremento, per, dipende da un allargamento della platea dei dichiaranti (+15,8%). Da un lato, quindi,
gli occupati stranieri in regola sono aumentati dal 2015, dopo la fase pi dura della crisi. Dall’altro lato, per, il reddito
medio rimane bassissimo. vero che secondo l’Isfol il 48,2% degli immigrati in regola svolge lavori non qualificati (e quindi
poco pagati), ma le cifre sono cos modeste da far pensare che molti siano assunti per meno ore di quelle effettive o dichiarino
solo alcuni dei rapporti in corso.

D’altra parte, il reddito “in chiaro” risente dell’evasione anche per i contribuenti nati in Italia, che nell’anno d’imposta
2017 hanno dichiarato in media 21.406 euro. Con il paradosso che il reddito degli stranieri residenti in Lombardia supera
quello degli italiani che vivono in diverse regioni del Sud (Calabria, Molise, Basilicata e Puglia). Un dato su cui incide
in modo trascurabile la presenza di manager stranieri nelle imprese lombarde.

QUANTO DICHIARANO GLI IMMIGRATI

Note: (*) esclusi i contribuenti che hanno dichiarato reddito pari a zero

Il peso del nero
Tra i 5,1 milioni di immigrati regolari censiti dall’Istat al 1 gennaio 2018, il fenomeno dell’evasione “parziale” pare
pi diffuso del nero totale. Anche per la necessit di chiedere o mantenere il permesso di soggiorno. Di fatto, se si tolgono
i minorenni (il 20,2%) e gli anziani (4%), il numero degli adulti regolari combacia con quello dei contribuenti rilevato dalla
Fondazione Moressa.


Al contrario, il lavoro nero “totale” si concentra tra gli irregolari. Lo confermano le stime e i dati ufficiali disponibili,
per quanto parziali. Nel libro bianco sul lavoro domestico presentato nei giorni scorsi da Assindatcolf si descrive un settore
con un altissimo livello di lavoro irregolare, con 1,3 milioni di colf e badanti senza contratto. Spesso prive di permesso
di soggiorno. Un numero pi alto di quello delle lavoratrici domestiche note all’Inps, 865mila nel 2017, di cui oltre un
quarto ucraine, moldave e polacche (tre nazionalit in cui le donne costituiscono oltre il 60% dei contribuenti). E le ombre
non si fermano qui.

Molti dei settori in cui il ministero del Lavoro registra la pi elevata presenza di immigrati corrispondono con quelli in
cui l’Istat stima la maggior incidenza di sommerso. Tre esempi su tutti: nelle costruzioni c’ il 16,6% di occupati stranieri
e il 22,7% di sommerso stimato; negli alberghi e ristoranti, rispettivamente, il 18,5 e 23,7%; in agricoltura il 16,7%
di addetti stranieri e il 16,4% di incidenza del lavoro nero.

NELLE REGIONI

La presenza sul territorio di contribuenti nati all’estero e il confronto con gli italiani (Fonte: Fondazione Leone Moressa)

Gli interventi necessari
una situazione che imporrebbe rapide contromisure: controlli, incentivi e semplificazioni burocratiche per favorire l’emersione
e la corretta qualificazione dei rapporti. L’indagine Isfol sui lavoratori stranieri rileva che il 47,1% degli irregolari
ha chiesto un contratto, ma se l’ visto negare, e che il 57,9% avrebbe paura di perdere il posto in caso di denunce.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore