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Decreto Sicurezza: le istruzioni del Ministero sulla circolazione stradale

Decreto Sicurezza: le istruzioni del Ministero sulla circolazione stradale

La violazione, come illustrato dalla scheda predisposta ad hoc, si applica certamente anche al proprietario ovvero usufruttuario del veicolo estero che risiede in Italia da più di 60 gg e che guida il suo veicolo. Il presupposto per l’applicazione del divieto assoluto di conduzione in Italia è la residenza anagrafica del conducente, quale risulta dai documenti di identità-

Si applicherà sempre, dunque, a chi risiede in Italia da più di 60 giorni, mentre per i cittadini Europei, in alternativa alla residenza anagrafica, si può tenere conto anche della residenza normale. Non solo sarà dunque irrilevante da quanto tempo il veicolo è residente in Italia, ma neppure rileva la presenza di doppia residenza anche in alto paese UE o extra UE.

Reato di blocco stradale

È stato, inoltre, introdotto un nuovo illecito amministrativo relativo al blocco stradale realizzato con la semplice presenza del la persona sulla strada. La nuova configurazione penale della condotta è stata disposta dal legislatore al fine di rispondere compiutamente all’esigenza di garantire, ai massimi livelli, il diritto alla libertà di circolazione di cui all’art. 16 della Costituzione, mediandone il disagio o la compressione derivante dall’esercizio di altri interessi e libertà contrapposti, quali la libertà di manifestazione o di sciopero.

Parcheggiatori abusivi

il D.L. ha introdotto alcune novità inerenti le conseguenze dell’esercizio dell’attività abusiva di parcheggiatore o guardiamacchine, in particolare in relazione all’entita della sanzione amministrativa applicabile e agli effetti nella recidiva della violazione.

La scheda illustrativa precisa che tale attività potrà concretizzarsi anche in aree private aperte all’uso pubblico. E stata tuttavia prevista una diminuzione della sanzione pecuniaria fissata nel minimo in 771 euro e nel massimo in 3101 euro: l’importo scontato, con pagamento entro 5 giorni dalla contestazione o notificazione, corrisponde a 539,701 euro.

Responsabilità solidale nelle violazioni stradali

In particolare, si è previsto che, nei casi di cui all’art. 94, comma 4-bis, del Codice della Strada, risponde solidalmente l’intestatario temporaneo del veicolo. Tale previsione amplia notevolmente l’elenco dei soggetti obbligati in solido in vece del proprietario del veicoli (la cui responsabilità resta perciò esclusa).

Sono chiamati a rispondere il locatario, il comodatario, il custode di veicolo sequestrato, l’erede in attesa di definizione dell’eredità, il responsabile del trust e tutti gli altri soggetti indicati dall’art. 247-bis Reg. Esec. C.d.S. quando il veicolo risulti essere utilizzato da tali soggetti diversi al proprietario per più di 30 giorni consecutivi.

Particolare caso di responsabilità solidale è previsto nei casi indicati dall’art. 93, commi 1-bis, ovvero violazione del divieto di circolazione con veicolo estero da parte di residente in Italia da più di 60 giorni, e 1-ter, ovvero violazione dell’obbligo di documentare il titolo del possesso del veicolo locato in leasing o in comodato a lavoratore o collaboratore da parte dell’impresa europea non avente sede in Italia.

In tali ipotesi, nonché a quella di cui all’art. 132, comma 3, C.d.S. (circolazione oltre un anno con veicolo estero), delle violazioni commesse risponde solidalmente la persona residente in Italia che ha, a qualunque titolo, la disponibilità del veicolo, se non prova che la circolazione dello stesso è avvenuta contro la sua volontà.

Fonte: Studio Cataldi