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Decreto sicurezza: tutte le novità del maxiemendamento

Decreto sicurezza: tutte le novità del maxiemendamento

Il decreto si compone di tre macro aree (immigrazione, sicurezza pubblica e organizzazione del Viminale e dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati o confiscati alla criminalit organizzata) e non ha mancato di suscitare aspre polemiche, soprattutto per le misure fortemente rigide nei confronti di richiedenti asilo e rifugiati.

Il maxiemendamento approvato (sotto allegato) ha introdotto al testo del decreto-legge originario diverse e rilevanti modifiche, in particolare in materia di tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza urbana, ma ha sostanzialmente confermato la stretta sui permessi soggiorno e richiedenti asilo, il Daspo urbano pi severo, i “taser” elettrici ai vigili, il braccialetto elettronico per gli imputati dei reati di stalking e maltrattamenti in famiglia.

Ecco tutte le novit:

  1. Immigrati e rifugiati: cosa prevede il decreto sicurezza?
  2. Antiterrorismo: stretta su noleggio tir e furgoni
  3. Dispositivi elettronici per maltrattamenti e stalking
  4. Polizia locale: taser e accesso al CED
  5. Daspo urbano pi ampio
  6. Delitto di esercizio molesto dell’accattonaggio
  7. Invasione di edifici e occupazioni arbitrarie
  8. Beni confiscati alla criminalit organizzata
  9. Le altre novit

Immigrati e rifugiati: cosa prevede il decreto sicurezza?

Tra le maggiori novit, confermata l’abolizione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari, che verranno sostituiti da forme di tutela completamente tipizzate allo scopo di limitare un’interpretazione estensiva della norma e la discrezionalit nella concessione dei permessi.

Nel dettaglio, i permessi “tipizzati” saranno concessi per “protezione speciale” (1 anno, rinnovabile), “per calamit” (6 mesi, rinnovabile), “per cure mediche” (1 anno, rinnovabile), “per atti di particolare valore civile” (su indicazione del ministro dell’Interno) e “per casi speciali”.

Viene, inoltre, prolungata la durata massima del trattenimento dello straniero nei Centri di permanenza per il rimpatrio che passa dagli attuali 90 a 180 giorni.

Protezione internazionale

Il decreto contempla, inoltre, nuove ipotesi di reato che comportano il diniego o la revoca della protezione internazionale accordata ai rifugiati: si tratta di ipotesi delittuose che destano particolare allarme sociale, quali, tra le altre, spaccio di droga, violenza sessuale, rapina ed estorsione.

Le norme specificano anche che il rientro del titolare di protezione internazionale nel Paese di origine, potr costituire causa di cessazione della protezione in quanto indice del cambiamento delle circostanze su cui si fonda o della volont di ristabilirsi in tale Paese.

Migranti, richiedenti asilo, centri di accoglienza e attivit di monitoraggio

Altre disposizioni si soffermano, inoltre, sulle modalit di esecuzione dell’espulsione, sul divieto di reingresso, nonch in materia di rimpatri. Ancora, il pacchetto immigrazione, in materia di accoglienza dei richiedenti asilo, incide sull’attuale sistema di protezione (SPRAR) gestito con i Comuni: questo sar in futuro destinato soltanto ai titolari di protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati. I richiedenti asilo, invece, saranno accolti nei centri di accoglienza loro dedicati ovvero i “Cara”.

Cittadinanza italiana: revoca pi facile

Il provvedimento introduce l’istituto della revoca della cittadinanza italiana concessa ai cittadini stranieri che rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale, avendo riportato condanne per gravi reati commessi con finalit di terrorismo o eversione. Si raddoppiano i tempi della concessione della cittadinanza per matrimonio o residenza (da 2 a 4 anni) e lo stesso termine si applica al riconoscimento della cittadinanza avviato dall’autorit diplomatica o consolare.

Inoltre, sempre in materia di cittadinanza italiana, l’emendamento ne subordina il riconoscimento all’adeguata conoscenza della lingua italiana da parte dell’interessato (non inferiore al livello B1 del QCER). All’uopo, i richiedenti che non abbiano sottoscritto l’accordo di integrazione o che non siano titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, saranno tenuti ad attestare il possesso di un titolo di studio o a produrre apposita certificazione da parte di un ente riconosciuto.

Antiterrorismo: stretta su noleggio tir e furgoni

Confermata anche la stretta sul noleggio di tir e furgoni al fine di prevenzione del terrorismo: gli esercenti attivit di noleggio dovranno comunicare, all’atto della stipula del contratto e con congruo anticipo rispetto alla consegna del veicolo, i dati identificativi riportati nel documento di identit esibito dal soggetto che richiede il noleggio di un autoveicolo.

Il CED si occuper del raffronto automatico dei dati comunicati con quelli in esso conservati e ove emergano situazioni potenzialmente rilevanti provveder a segnalarle alle forze dell’ordine. Il maxiemendamento esclude dalla previsione i contratti di noleggio di autoveicoli per servizi di mobilit condivisa, quali in particolare il car sharing, al fine di non compromettere la facilit di utilizzo.

Dispositivi elettronici per maltrattamenti e stalking

Passa anche l’incremento delle fattispecie incriminartici per le quali sar possibile adottare la misura del controllo dei soggetti imputati con mezzi elettronici o altri strumenti tecnici, e anche al di fuori dei limiti di pena fissati in via generale per le misure cautelari.

Polizia locale: taser e accesso al CED

Il maxiemendamento, inoltre, prevede che possano essere individuate specifiche misure di prevenzione con accordi sottoscritti tra il prefetto e le organizzazioni maggiormente rappresentative degli esercenti: ci al fine di garantire una pi efficace prevenzione di atti illegali o di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi commerciali.

Delitto di esercizio molesto dell’accattonaggio

Altra novit introdotta dall’emendamento relativa all’introduzione del reato di “esercizio molesto dell’accattonaggio” (art. 669 bis c.p.).

Si punisce con l’arresto da 3 a 6 mesi e l’ammenda da 3.000 a 6.000 euro “chiunque esercita l’accattonaggio con modalit vessatorie o simulando deformit o malattie o attraverso il ricorso a mezzi fraudolenti per destare l’altrui piet”, con conseguente sequestro dei proventi e delle cose servite o destinate a commettere l’illecito.

Invasione di edifici e occupazioni arbitrarie

La pena quella della reclusione da 2 a 4 anni e della multa da 206 a 2064 euro, e si procede d’ufficio, se il fatto commesso da pi di cinque persone o da persona palesemente armata. Per i promotori o gli organizzatori, se il fatto commesso da 2 o pi persone, la pena aumentata.

Si prevede, inoltre, un’articolata e complessa procedura in materia di occupazioni arbitrarie di immobili: si attribuisce a Prefetti e altre autorit amministrative il potere di differire il momento della liberazione degli immobili, non eseguendo immediatissime i provvedimenti di sgombero ordinati alla magistratura.

Beni confiscati alla criminalit organizzata

Tali beni, infatti, potranno essere ceduti al miglior offerente, anche qualora si tratti di soggetti privati, nonostante rimanga un diritto di prelazione nei confronti dei soggetti pubblici summenzionati. Si prevedono controlli e rigorose preclusioni per evitare che il bene all’esito della gara non torni in mani sbagliate.

Le altre novit

Si stabiliscono stanziamenti per Polizia e Vigili del Fuoco destinati all’acquisto e al potenziamento dei sistemi per il contrasto del terrorismo internazionale, ma anche stanziamenti per migliorare la sicurezza e la funzionalit delle strutture penitenziarie. Via libera anche all’utilizzo sperimentale dei droni da parte delle forze di Polizia e delle Guardia di finanza.

Si prevede l’istituzione del nucleo per la composizione delle Commissioni straordinarie per la gestione degli enti svolti per fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare; altre disposizioni riguardano le assunzioni a tempo indeterminato della Polizia Municipale, il sostegno delle vittime dell’attivit di estorsione e dell’usura.

Fonte: Studio Cataldi