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Dichiarazioni 2018, approvati i modelli

Dichiarazioni 2018, approvati i modelli

L’agenzia delle Entrate ha approvato complete di istruzioni le versioni definitive dei modelli Cu, 730, Iva (ordinario e base), Iva 74 bis, 770 e Cupe (certificazione degli utili e dei proventi equiparati).

Quali sono le novità più importanti per la certificazione unica?
Debutta la nuova certificazione per gestire le locazioni brevi e quindi i soggetti residenti in Italia, che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, qualora incassino i canoni o i corrispettivi connessi a questi tipi di contratti o qualora intervengano nel pagamento di dette somme, operano, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21%;
i premi di risultato sono stati aumentati a 2mila a 3mila euro;
infine è stata implementata la sezione riguardante i rimborsi di beni e servizinon soggetti a tassazione (articolo 51 del Tuir);
è stata inserita la casella 613 per i compensi non aventi carattere fisso e continuativo.

E per il 730?
La scadenza per l’invio del 730/2018 slitta dal 7 al al 23 luglio. Inoltre:
– sono state cambiate le istruzioni ai quadri B, D e F e modificati i righi F7 ed F8 del quadro F e il rigo D3 del quadro D (locazioni brevi);
– è stato modificato il quadro C (premi di risultato e welfare aziendale);
– sono state ampliate le detrazione per gli interventi antisismici e per la riqualificazione energetica;
– è aumentato a 717 euro il limite delle spese d’istruzione fino alle scuole di 2° grado;

– per gli anni d’imposta 2017 e 2018, il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19% dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 Km per gli studenti residenti in zone montane o disagiate;
– sono detraibili le spese sanitarie sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali (sezione A1 del registro nazionale di cui all’articolo 7 del Dm 8 giugno 2001 del ministro della Sanità), con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti;
– è stato aggiornato l’elenco dei partiti politici ammessi al 2‰.

Sostituti d’imposta

Nel modello 770:
– nel frontespizio c’è più spazio per la trasmissione di più flussi di ritenute;
– il quadro Sk si adegua sulle partecipazioni in soggetti Ires e sui proventi equiparati derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni (decreto Mef del 26 maggio 2017);
il quadro Sx modificato per le compensazioni F24.

Cupe
In base alle nuove disposizioni gli utili derivanti dalla partecipazione in soggetti Ires e i proventi equiparati derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14%, se relativi a:
partecipazioni in soggetti residenti in Italia
partecipazioni in soggetti residenti in Paesi della white list
partecipazioni quotate in società residenti in Paesi della black list
partecipazioni non quotate in società residenti in Paesi della black list per i quali sia stata presentata istanza di interpello in base all’articolo 167 del Tuir.

Iva
Nella pagina dedicata ai dati anagrafici è stato eliminato il campo per la firma del rappresentante dell’ente o della società controllante in caso di liquidazione Iva di gruppo;
– nello stesso quadro da un lato sono stati eliminati i campi utili a identificare le partecipanti e dall’altro sono stati introdotti due nuovi spazi per gestire i casi di adesione o abbandono sin dall’inizio di ciascun anno d’imposta;
– nel quadro VX sono stati previsti nuovi righi (VX7 e VX8) dove le controllate possono riportare l’Iva dovuta o a credito da trasferire alla controllante;
– nel quadro VK è stato aggiunto il rigo VK28 per l’indicazione dei dati relativi all’acconto, che ciascuna società partecipante comunica alla controllante per il calcolo dell’acconto complessivo.

Iva 74-bis
Aggiornato infine anche il modello per i curatori fallimentari e ai commissari liquidatori

Per concludere
– è stato rinominato il rigo VJ18 (split payment);
– il VH va invece compilato esclusivamente per inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche (risoluzione 104/2017);
– il quadro VL, al rigo VL30, oltre all’imposta versata risultante dalle liquidazioni periodiche, accoglie un nuovo campo per l’indicazione dell’importo dovuto;
– infine nel quadro VO è stato inserito il rigo VO26 (che le imprese minori devono utilizzare per comunicare l’opzione finalizzata a tenere i registri Iva).

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore