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Divagazioni elettorali

Divagazioni elettorali


di Angelo Casella – Il meccanismo democratico, nella sua funzione essenziale di partecipazione popolare alla gestione della cosa pubblica, non si esaurisce dedicando quei dieci minuti – ogni cinque anni – ad una passeggiata al seggio elettorale per riempire la scheda.
Ovviamente, è sicuramente peggio non votare, non solo sotto il profilo partecipativo, ma – soprattutto – perchè ciò induce alterazioni nella espressione della volontà collettiva. Non votare, significa infatti regalare il proprio voto ad altri. In un gruppo, chi tace, fa emergere le scelte degli altri. E’ una questione aritmetica. Venti elettori su cento, rappresentano il venti per cento. Ma se gli elettori totali scendono a 80, allora quei venti elettori diventano il quaranta per cento.
La scheda è certamente importante…

Fonte: Studio Cataldi