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Fatturazione elettronica: imposta di bollo ogni tre mesi

Fatturazione elettronica: imposta di bollo ogni tre mesi

Velocizzato il pagamento dell’imposta grazie a un decreto de MEF. Ogni tre mesi sarà l’Agenzia delle Entrate a calcolare il tributo dovuto

di Lucia Izzo – Con l’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria dal 1° gennaio 2019, cambiano le modalità di pagamento delle relative imposte di bollo per quanti vi siano assoggettati. In particolare, il tributo non dovrà più essere calcolato dai contribuenti e versato una volta all’anno, in quanto ci penserà l’Agenzia delle Entrate ogni tre mesi.

Lo prevede un decreto firmato lo scorso 28 dicembre dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, il cui contenuto viene anticipato da un Comunicato Stampa sul sito del MEF.

  1. Pagamento imposta di bollo: la disciplina attuale
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Pagamento imposta di bollo: la disciplina attuale

La disciplina attualmente in vigore (art. 6 D.M. 17 giugno 2014) prevede che l’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti, tra cui le fatture, debba essere corrisposta mediante versamento con il modello F24, in un’unica soluzione, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

L’Agenzia delle Entrate (risoluzione n. 43/2015) ha inoltre chiarito che il predetto termine debba essere riferito all’anno solare, con scadenza il 30 aprile di ogni anno. Inoltre, sempre le norme in vigore finora hanno stabilito che le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo, inoltre, debbano riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta.

Le disposizioni del decreto saranno rivolte alle fatture elettroniche emesse a partire dal 1° gennaio 2019. Grazie ai dati summenzionati, l’Agenzia sarà in grado di mettere a disposizione, sul proprio sito, un servizio che consente agli interessati di pagare l’imposta di bollo.

Sarà possibile procedere al pagamento utilizzando diverse modalità: oltre all’addebito su conto corrente bancario o postale, si potrà anche all’uopo utilizzare il modello F24 precompilato e predisposto dall’Agenzia stessa.

Fonte: Studio Cataldi