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Fisco: in arrivo il Risparmiometro

Fisco: in arrivo il Risparmiometro

L’Agenzia delle Entrate utilizzer un algoritmo per confrontare i dati finanziari dei contribuenti con i redditi dichiarati. Il risparmiometro controller, tra l’altro, conti correnti e carte di credi

di Redazione – C’era una volta il redditometro. E a breve, arriver anche il “risparmiometro“, ovvero l’algoritmo che l’Agenzia delle Entrate utilizzer gi da quest’anno per confrontare i dati finanziari dei contribuenti con i redditi dichiarati e per chi “sgarra” far scattare gli accertamenti. Il nuovo strumento, riporta ItaliaOggi, gi stato messo a punto e rientra nelle strategie di sperimentazione del fisco per l’anno in corso.

Risparmiometro: cos’

Come gi fanno i cugini redditometro e spesometro, per reddito e spese, il risparmiometro agir sui “risparmi” dei contribuenti, privati cittadini e a partire dal 2019 anche societ. Si tratta, in sostanza, di un meccanismo basato su un algoritmo che permette di analizzare i dati presenti nell’archivio dei rapporti finanziari e di confrontarli con i redditi dichiarati, in modo che, all’emergere di eventuali “incongruenze”, queste saranno considerate sintomatiche di rischio e faranno scattare i controlli fiscali.

La nuova “arma” dell’amministrazione sarebbe contenuta, secondo quanto riporta appunto il quotidiano milanese, nel piano performance gi inoltrato agli uffici con il placet del garante della privacy.

Risparmiometro: cosa sar controllato

I dati che passeranno al vaglio del risparmiometro saranno: conti correnti, conti deposito titoli e obbligazioni, conti a deposito a risparmio libero vincolato, ma anche certificati di deposito e buoni fruttiferi, nonch carte di credito, prodotti finanziari emessi dalle assicurazioni e compravendita di oro e metalli preziosi.

Risparmiometro: chi sar controllato

La platea di riferimento, a quanto si legge, sar composta da persone fisiche, intestatari di rapporti finanziari in euro, con codice fiscali inserito nella banca dati dell’anagrafe tributaria. In futuro, dal 2019, il meccanismo trover applicazione anche alle persone giuridiche.

Fonte: Studio Cataldi