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Frodi Iva e finte società al setaccio con le 20 banche dati della GdF

Frodi Iva e finte società al setaccio con le 20 banche dati della GdF

La lotta alle frodi Iva e al sommerso della Guardia di Finanza passa da almeno 20 banche dati che spaziano dal semplice controllo
del territorio alla gestione specializzata di informazioni acquisite dai principali information provider internazionali su
oltre 200 milioni di aziende private sparse in tutto il mondo. Ma ce ne sono anche tre specifiche dedicate esclusivamente
al mercato del gioco illegale. D’altronde l’evasione tributaria – che secondo le ultime stime della relazione al Parlamento
del Mef tocca almeno quota 90,4 miliardi – richiede il ricorso a indagini sempre pi sofisticate e a banche dati sempre pi
efficienti. Ma come vengono utilizzate? A spiegarlo il comandante del Nucleo speciale entrate della Guardia di Finanza,
Danilo Massimo Cardone. Il quale precisa subito che non c’ nessun Grande Fratello ma piuttosto c’ la capacit delle
Fiamme Gialle di lavorare sull’acquisizione e l’analisi di dati, notizie e informazioni utili a delineare il profilo dei
contribuenti connotati da elevati indici di rischio fiscale.


Il patrimonio informativo delle 20 banche dati principalmente dedicate alla tutela delle entrate consente al Nucleo speciale di individuare un contesto di riferimento macro,
quale ad esempio possono essere le frodi Iva o il gioco d’azzardo, per poi produrre analisi di rischio per intercettare fenomeni
legati all’evasione, all’elusione e alla criminalit organizzata. Nessuna operazione di massa, sottolinea il comandante del
Nucleo speciale. Si procede, invece, in virt del principio dell’oculata selezione degli obiettivi: cardine ineludibile
per garantire la massima remunerativit all’attivit di controllo, sia in termini di maggiore ed effettivo gettito, sia a
sostegno della compliance, soprattutto in un sistema, come quello italiano, a fiscalit di massa, fondato su adempimenti spontanei
dei contribuenti e connotati tutti da una patologica strutturalit dell’evasione/elusione fiscale.

Nel 2018 sono state pianificate 14 iniziative, definite progetti, di cui 6 affrontano in misura prevalente le frodi Iva. Ma non solo. Oltre al forte presidio alle frodi Iva, quest’anno particolare attenzione riservata all’evasione di lavoratori
autonomi e professionisti, nonostante ci sia una sola iniziativa che per ricomprende una platea molto ampia di soggetti.
E proprio per l’analisi di rischio relativa ai lavoratori autonomi i reparti territoriali potranno avvalersi da oggi della
banca dati Amico plus (si veda Il Sole 24 Ore del 25 luglio).

Nel mirino sono finiti anche i finti residenti all’estero. Dopo un’attenta analisi di rischio, stata realizzata una specifica attivit progettuale – spiega il comandante del Nucleo
speciale – attraverso la quale sono stati individuati soggetti formalmente emigrati che per manifestano segnali di radicamento
con il territorio italiano. C’ poi il gioco, finito nel mirino del Governo Conte, ma da tempo osservato speciale delle Fiamme
Gialle. Tre le banche dati dedicate al gaming in grado di far emergere anomalie delle videolottery utilizzate in realt per
ripulire il denaro sporco, degli operatori new slot o del gioco online. In questo ultimo caso, ricorda Cardone, il Nucleo
andato a vedere i conti di gioco online (se ne pu aprire uno per concessionario) facendo emergere circa 6,5 milioni di
conti gioco aperti. Sotto la lente sono stati passati i dati in cui non c’era corrispondenza tra importi immessi e disponibilit
della famiglia fiscale, eventuali dismissioni di patrimonio e introduzione di capitale dall’estero.

I DATABASE UTILIZZATI DALLE FIAMME GIALLE

(Fonte: eleborazione su dati Guardia di Finanza)

La lotta all’evasione internazionale resta comunque una delle priorit della Guardia di Finanza. Oltre all’Aire per le finte residenze, il Nucleo speciale si concentrato sulle frodi e sui fenomeni di evasione particolarmente
complessi e con un alto profilo di rischio. Tre i fenomeni messi sotto analisi: le stabili organizzazioni dove la GdF si
concentrata ad esempio su una societ leader a livello mondiale sul collocamento di prodotti finanziari, che ha ceduto polizze
e strumenti finanziari per oltre 8 miliardi di euro. La contestazione della stabile organizzazione in Italia ha spinto la
multinazionale a chiudere un accertamento con le Entrate versando oltre 100 milioni a titolo di imposte e altri 8,5 milioni
per patteggiare i reati tributari contestati dal Fisco italiano. E ancora i fenomeni di esterovestizione e prezzi di trasferimento.

In questo ambito il Nucleo si avvale anche di quattro database mirati sulle societ e le loro strutture messi a disposizione dalla Bureau Van Dijk (BvD). Strumenti mirati che, come conclude Cardone, sono particolarmente utili
per individuare fenomeni di erosione/spostamento di base imponibile su scala internazionale e per la ricostruzione della catena
societaria di controllo.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore