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Ho trovato un cane randagio: cosa prevede la legge?

Ho trovato un cane randagio: cosa prevede la legge?

Se si trova un cane

Se il cane si dimostra docile cercate di avvicinarlo e di prenderlo in custodia. Quindi potete innanzitutto chiedere alle case nei dintorni, potrebbe essere semplicemente scappato da qualche cancello o essere un cane di quartiere. Qualora nessuno lo riconosca o il cane non si faccia prendere, contattate la polizia municipale che si occuper di verbalizzare il ritrovamento e di chiamare il servizio di recupero di zona.

Perch importante?

Perch l’uscita dei Vigili Urbani consente di certificare il ritrovamento dell’animale sul territorio e automaticamente obbliga il comune di riferimento a farsi carico del suo mantenimento. Il sindaco , infatti, responsabile per la tutela degli animali presenti sul territorio di competenza.

Inoltre, perch l’abbandono e la mancata custodia sono punibili per legge. Pertanto fondamentale che le forze dell’ordine intervengano.

Una volta giunto in rifugio sar possibile verificare la presenza o meno del microchip ed eventualmente contattare i proprietari. Il quattro zampe sar poi tenuto in osservazione per almeno 10 giorni presso il canile sanitario e, successivamente, se non reclamato, affidato a persone interessate.

Un caso speciale: il cane di quartiere

In alcune Regioni la legge prevede la figura del cane di quartiere. Si tratta di un cane randagio noto alle autorit veterinarie: stato vaccinato, microchippato ed stato reimmesso nel territorio. Vive liberamente e certamente c’ uno o pi volontari del quartiere che si prendono cura di lui.

In caso di ritrovamento di un gatto

Al momento non sussiste l’istituzione, per legge, di una Anagrafe felina regionale, ma solo nazionale la cui iscrizione facoltativa, salvo di viaggio per l’estero e, pertanto, l’inserimento di un microchip non obbligatorio.

Questo comporta spesso la difficolt nel ritrovare i proprietari di un gatto smarrito.

In questo caso consigliabile chiedere a tutti i residenti della zona in cui stato trovato il gatto se lo riconoscono e se eventualmente appartiene a qualche colonia.

Anche in tal caso, se l’esito negativo, contattare il Comune, come indicato sopra, per gli opportuni adempimenti.

Si tiene a precisare che le colonie feline, dove i gatti possono vivere tranquillamente, sono tutelate dalla legge ed l’autorit pubblica ne responsabile.

E se il ritrovamento non in citt, ma su una strada provinciale o una via ad alto scorrimento: chiamare il 112, numero unico di intervento.

Se l’animale ferito

Si rammenta, inoltre, che non soccorrere un animale ferito, in caso di incidente stradale costituisce una violazione amministrativa senza escludere, in taluni casi, la responsabilit penale.

Il Codice della Strada prevede, infatti, la cos detta “omissione di soccorso” di animali feriti. “L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o pi animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno”.

Le sanzioni

Chiunque non ottempera a tali obblighi punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 410 a euro 1.643. Inoltre, “le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o piu’ animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso.” In tal caso, la violazione comporta una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 82 a euro 328.

Pertanto, in caso di necessit abbiamo il dovere ed il diritto di contattare immediatamente, contattando il pronto intervento, il Servizio Veterinario pubblico territorialmente competente per territorio, segnalando la presenza di un animale ferito affinch le autorit possano far pervenire il personale sanitario disponibile nella zona ovvero, a seconda dei casi, indicarvi la modalit e la clinica per portare l’animale bisognoso di cure.

Sul sito www.struttureveterinarie.it, servizio di pubblica utilit gestito dalla Fnovi (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) si trova l’anagrafe ufficiale delle strutture pubbliche e private autorizzate in Italia.

Avv. Claudia Taccani

Responsabile Sportello Legale OIPA Italia

Fonte: Studio Cataldi