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I figli hanno l'obbligo di mantenere i genitori?

I figli hanno l'obbligo di mantenere i genitori?

Quando il genitore versa in stato di bisogno pu essere onerato agli alimenti anche il figlio

Avv. Laura Bazzan – A differenza dei figli, in favore dei quali il mantenimento viene espressamente riconosciuto quale diritto dall’art. 315-bis c. 1 c.c., esteso dall’art. 337-septies anche oltre la maggiore et e sino al raggiungimento dell’autosufficienza economica e, correlativamente, imposto quale obbligo ai genitori dall’art. 147 c.c., non esiste una disciplina che preveda un corrispondente obbligo di mantenimento dei genitori gravante sui figli.

Vi sono, tuttavia, alcune norme che disciplinano gli obblighi economici dei figli nei confronti della famiglia in generale e dei genitori in particolare.

Vediamole:

  1. Usufrutto legale sui beni dei figli e contribuzione ai bisogni della famiglia
  2. Alimenti ai genitori in stato di bisogno
  3. Mancati alimenti ai genitori: le sanzioni per i figli
  4. L’obbligazione del coniuge
  5. Quando cessa l’obbligazione alimentare del figlio

Usufrutto legale sui beni dei figli e contribuzione ai bisogni della famiglia

Alimenti ai genitori in stato di bisogno

Il genitore, inoltre, ha diritto ad ottenere la corresponsione degli alimenti da parte del figlio qualora si trovi in stato di bisogno, ovvero nell’incapacit di provvedere da s al soddisfacimento dei bisogni fondamentali della vita.

Si tratta di una prestazione assistenziale diversa rispetto al mantenimento, essendo limitata a quanto necessario per far fronte alle necessit primarie dell’esistenza (come vitto, alloggio, cure, vestiario) pur con riguardo alla posizione sociale dell’avente diritto, ed essendo commisurata sia alle esigenze del beneficiario che alle condizioni economiche del somministratore ex art. 438 c.c.

Poich l’impossibilit di provvedere in tutto o in parte al proprio sostentamento consegue all’incapacit di esercitare un’attivit lavorativa, la situazione di bisogno sovente configurabile con riferimento ai genitori anziani privi di pensione o pensione inadeguata. Il figlio pu, a sua scelta, corrispondere al genitore indigente un assegno periodico ovvero accoglierlo e mantenerlo nella propria casa, ai sensi dell’art. 443 c.c.

Mancati alimenti ai genitori: le sanzioni per i figli

L’obbligazione del coniuge

L’obbligazione alimentare del figlio nei confronti del padre o della madre, tuttavia, ha grado posteriore rispetto a quella imposta al coniuge. In altre parole, il figlio tenuto a prestare gli alimenti solo se il coniuge del genitore che versa in stato di bisogno non sia in grado di provvedere al suo sostentamento, e sempre che lo stesso figlio goda di redditi sufficienti a soddisfare le esigenze di vita della propria famiglia e dell’alimentando; in caso contrario, si procede secondo l’ordine stabilito dall’art. 433 c.c. (genitori e, in loro mancanza, ascendenti prossimi; adottanti; generi e nuore; suocero e suocera; fratelli e sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali). Se vi sono pi figli, sono tutti obbligati a prestare gli alimenti al genitore in proporzione alle loro possibilit economiche. Primo obbligato, ancorch nei limiti della cosa donata, resta il donatario che deve prestare gli alimenti al donante con precedenza su ogni altro soggetto, anche appartenente alla famiglia dell’alimentando, salvo che si tratti di donazione obnuziale o remuneratoria.

Quando cessa l’obbligazione alimentare del figlio

Fonte: Studio Cataldi