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Ici-Chiesa, parte una nuova causa davanti alla Corte di Giustizia Ue

Ici-Chiesa, parte una nuova causa davanti alla Corte di Giustizia Ue

La lunghissima vicenda delle esenzioni fiscali garantite agli immobili della Chiesa si arricchisce dell’ennesimo capitolo. stata appena avviata davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea la causa nella quale la Commissione Ue ha impugnato una serie di decisioni del Tribunale dell’Unione europea che hanno proprio al centro la questione delle esenzioni per gli immobili adibiti a scuole o strutture ricettive da determinati enti, come quelli ecclesiastici. Nei prossimi mesi, allora, attesa la sentenza definitiva.

Le denunce del 2010

La vicenda parte nel 2010 quando, a seguito di una serie di denunce, la Commissione avvia un’indagine sulle esenzioni dall’imposta comunale sugli

immobili concesse dall’Italia agli enti non commerciali che svolgevano attivit specifiche, ovvero attivit assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive o attivit di natura religiosa o cultuale. Una modifica introdotta nel 2006 consentiva di svolgere attivit di natura non esclusivamente commerciale negli immobili esentati dal versamento dell’imposta. L’indagine della Commissione ha accertato che queste esenzioni distorcevano la concorrenza, perch conferivano ai beneficiari un vantaggio. E, quindi, costituivano aiuto di Stato.

La novit dell’Imu

Da allora, l’Italia ha adottato una nuova normativa sulla tassazione dei beni immobili. A decorrere dal 1 gennaio 2012, l’Ici stata cos sostituita dall’Imu. E la Commissione ha riscontrato che questa conforme alle norme dell’Ue in materia di aiuti di Stato, in quanto limita chiaramente l’esenzione agli immobili in cui gli enti non commerciali svolgono attivit non economiche.

La decisione del 2012

Il 19 dicembre 2012, per, la Commissione europea ha giudicato incompatibili con le norme dell’Ue in materia di aiuti di Stato le esenzioni concesse agli enti

non commerciali per fini specifici, previste dal 2006 al 2011 dal regime italiano di imposte comunale sugli immobili. La Commissione, per, non ha ingiunto all’Italia di recuperare l’aiuto perch le autorit italiane avevano dimostrato che il recupero sarebbe stato assolutamente impossibile. In sostanza, non si poteva determinare quale porzione dell’immobile di propriet dell’ente non commerciale fosse stata utilizzata esclusivamente per attivit non commerciali, risultando quindi legittimamente esentata dal versamento dell’imposta.

Il ricorso alla Corte Ue

La Commissione ha anche esaminato l’articolo 149, comma 4, del Testo unico delle imposte sui redditi, che sembrava escludere gli enti ecclesiastici e le associazioni sportive dilettantistiche dall’applicazione delle condizioni che possono comportare la perdita della qualifica di ente non commerciale. E siamo alla storia recente. Il 15 settembre 2016 il Tribunale dell’Ue, adito dalla scuola Montessori, ha respinto nel merito il ricorso volto all’annullamento della decisione della Commissione, dichiarando per il ricorso ammissibile. Proprio sull’aspetto dell’irricevibilit dei ricorsi imperniata l’impugnazione proposta dalla Commissione. su questo che arriver il giudizio della Corte nei prossimi mesi.

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Fonte: ilSole24ore