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Il figlio adottato ha diritto di sapere chi sono i suoi fratelli biologici

Il figlio adottato ha diritto di sapere chi sono i suoi fratelli biologici

Ma spiega la Cassazione, il diniego di questi ultimi all’accesso alle informazioni richieste impeditivo dell’esercizio di tale diritto

di Valeria Zeppilli – L’adottato, una volta superati i venticinque anni di et, ha diritto di accedere alle informazioni relative alla propria famiglia di origine e ai propri genitori biologici; prima del raggiungimento di quell’et, invece, l’accesso consentito solo in presenza di gravi e comprovati motivi attinenti alla sua salute psico-fisica.

Diritto all’identit personale

Per la Corte di cassazione, che con la sentenza numero 6963/2018 qui sotto allegata ha puntualmente ricostruito la normativa che prevede tale diritto, quest’ultimo deve essere considerato come un’espressione essenziale del diritto all’identit personale, posto che lo sviluppo adeguato della personalit individuale e relazionale di ogni individuo passa necessariamente attraverso la costruzione della propria identit esteriore e interiore, che pu anche richiedere la conoscenza e l’accettazione della discendenza biologica e della rete parentale pi prossima.

Notizie sui fratelli

La questione pi importante affrontata dai giudici nella sentenza in commento, tuttavia, riguarda l’effettiva estensione di tale diritto.

Per la Corte, infatti, secondo un’interpretazione costituzionalmente e convenzionalmente orientata della norma che prevede il diritto di accesso dell’adottato alle informazioni sulla propria famiglia d’origine, non possibile limitare quest’ultimo ai soli genitori biologici, ma necessario estenderlo anche ai congiunti pi stretti, come i fratelli e le sorelle, a prescindere dal fatto che l’articolo 28 della legge 184/1983 non li menzioni espressamente. In tal senso vanno, del resto, sia la natura del diritto, che la funzione di primario rilievo nella costruzione dell’identit personale assegnata alla scoperta della propria genealogia biologico-genetica.

Natura del diritto

Tuttavia, il diritto ad avere informazioni sulla propria famiglia d’origine un diritto a carattere potestativo solo nei confronti dei genitori biologici (e fatta salva l’eccezione rappresentata dal caso in cui la madre abbia dichiarato alla nascita di non volere essere nominata).

Nei confronti dei fratelli e delle sorelle, invece, imprescindibile procedere a un preventivo bilanciamento tra la posizione di chi intende conoscere le proprie origini e chi pu soddisfare tale esigenza ma ha anche diritto a non voler rivelare la propria parentela biologica.

Di conseguenza, il diritto dell’adottato ad accedere alle informazioni concernenti le sorelle e i fratelli biologici adulti possibile per i giudici solo “previo interpello di questi ultimi mediante procedimento giurisdizionale idoneo ad assicurare la massima riservatezza ed il massimo rispetto della dignit dei soggetti da interpellare, al fine di acquisirne il consenso all’accesso alle informazioni richieste o di constatarne il diniego, da ritenersi impeditivo dell’esercizio del diritto“.

Fonte: Studio Cataldi