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Il Fisco scrive: «Ecco come lo Stato usa le tue tasse»

Il Fisco scrive: «Ecco come lo Stato usa le tue tasse»

A metà aprile i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2017 potranno scoprire come sono state usate le imposte che hanno pagato, dall’Irpef alle varie addizionali, dalla cedolare sugli affitti al contributo di solidarietà. La novità – annunciata dal direttore dell’agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – entrerà nel vivo nelle prossime settimane quando nel “cassetto fiscale” dei cittadini sarà inserito un quadro sintetico che contiene le principali voci di spesa.

In pratica sarà possibile scoprire come le proprie imposte versate vengono ”spacchettate” nelle diverse voci del bilancio della pubblica amministrazione: sanità pubblica, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, protezione del territorio, ma anche la quota parte del debito pubblico o come si contribuisce al bilancio dell’Unione europea, oltre ai servizi generali delle pubbliche amministrazioni. Attraverso una tabella e un grafico il contribuente potrà verificare concretamente il percorso compiuto dalle proprie imposte.

L’accesso a questa nuova funzionalità del sito delle Entrate segue lo schema che il fisco utilizza già per la dichiarazione precompilata: si potranno quindi usare per l’accesso sia lo Spid, il sistema pubblico di identità digitale che consente di utilizzare le stesse credenziali per tutti i servizi online delle amministrazioni pubbliche sia, in alternativa, le password e il pin dei servizi dell’Agenzia delle Entrate, della carta nazionale dei servizi, dell’Inps o del portale NoiPa (quelle dei dipendenti pubblici). Ma si potrà anche chiedere di saperlo tramite un intermediario: un Caf o un professionista abilitato.

Il servizio servirà a «migliorare il senso di partecipazione dei cittadini troppo spesso considerati soltanto contribuenti», aveva spiegato il direttore delle Entrate qualche tempo fa. Tra pochi giorni l’annuncio di Ruffini si trasformerà in realtà e il signor Mario Rossi che ha versato 10mila euro di imposta saprà sui redditi del 2016, saprà che 2.125 euro sono stati destinati alla voce previdenza e assistenza, 1.934 euro sono andati alla sanità, 1.090 euro all’istruzione, 882 euro a difesa, ordine pubblico e sicurezza, 832 ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione e così via.

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Fonte: ilSole24ore