fbpx
 

Il Focus sui nuovi strumenti di debito per le Pmi

Il Focus sui nuovi strumenti di debito per le Pmi

Il tessuto produttivo italiano storicamente composto da Pmi, che hanno sempre evidenziato due limiti finanziari: la cronica sottocapitalizzazione data da un massiccio ricorso al debito e l’eccessiva dipendenza dal canale bancario. Il tentativo di trasformare il sistema finanziario verso un paradigma di mercato ha mosso i primi decisi passi dal 2012, quando i governi che si sono susseguiti con una serie di decreti di finanza per la crescita hanno creato le condizioni per lo sviluppo di strumenti di debito alternativi quali i minibond, le obbligazioni subordinate partecipative, le cambiali finanziarie. Un ulteriore impulso si avuto con l’introduzione, da un anno a questa parte, dei Pir, e con la diffusione delle Spac, un nuovo modo di fare private equity.

Analisi e approfondimenti su questi temi, con schemi riepilogativi, sono contenuti nel focus “I finanziamenti per le imprese” in edicola e online da mercoled 7 febbraio. L’edizione digitale gratuita per gli abbonati, costa 2,69 euro per gli altri.

Di che cosa stiamo parlando

Il tentativo di trasformare il sistema finanziario nazionale verso un paradigma di mercato ha mosso i primi decisi passi soltanto dal 2012, quando i governi che si sono susseguiti con una serie di decreti di finanza per la crescita hanno creato le condizioni per lo sviluppo di strumenti di debito alternativi, quali i minibond, le obbligazioni subordinate partecipative, le cambiali finanziarie.

Il debutto dei Pir

Un ulteriore decisivo impulso si avuto con l’introduzione, da un anno a questa parte, dei Pir, la cui scommessa stata vinta anche grazie al fatto che ci si rivolti – con una massiccia defiscalizzazione – al pubblico dei risparmiatori. La legge di Bilancio 2018, poi, ne ha ampliato la portata con l’ingresso delle immobiliari fra gli emittenti, si disciplinato il peer to peer lending, stato introdotto un incentivo alla quotazione delle Pmi. Quest’ultimo si lega anche al recente sviluppo delle Spac, che costituiscono un nuovo modo di fare private equity.

Il ruolo del fisco

Il fisco in tutto questo ha fatto decisamente la sua parte, rimuovendo ostacoli del passato o prevedendo importanti forme di incentivazione. Ma tutto questo sforzo, quanto mai necessario ed encomiabile, non sar sufficiente se le imprese non faranno uno sforzo in termini di disclosure, di informativa societaria, di sistemi di controllo di gestione, elementi tutti imprescindibili per convincere all’investimento i nuovi interlocutori.Deve in ogni caso essere anche chiaro che gli strumenti finanziari alternativi coesistono e affiancano la banca, che resta sempre il primo partner a supporto dell’impresa.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore