fbpx
 

Il recesso dal franchising

Il recesso dal franchising

L’assenza di disciplina nella legge 129/2004 sul recesso dal franchising, tipologie e applicazione dell’istituto nei contratti a tempo indeterminato e determinato

di Annamaria Villafrate – La disciplina del recesso dei contratti di franchising ancora oggi argomento assai dibattuto in dottrina e giurisprudenza, poich la legge 129/2004 nulla prevede al riguardo. Gli indirizzi interpretativi maggioritari prevedono per la possibilit di applicare al contratto di franchising l’art. 1373 c.c se a tempo determinato e l’art. 1569 c.c se a tempo indeterminato.

Il franchising (affiliazione commerciale) un contratto atipico, disciplinato dalla Legge 129/2004. Il ricorso a questo tipo di contratto aumentato nel corso degli anni perch grazie alla sua formula, permette, anche a chi non ha esperienza, di aprire un’attivit. Nonostante il suo successo commerciale per, il franchising presenta diverse criticit disciplinari. Prima tra tutte, la facolt di recesso. Pu invero capitare che il franchesee, nonostante l’entusiasmo iniziale, a un certo punto, non voglia proseguire l’attivit per i motivi pi svariati, perch ad esempio il contratto divenuto troppo oneroso o perch la condotta inadempiente del franchisor rende il rapporto sbilanciato.

Recesso dal franchising: tipologie

Detto ci, il diritto di recesso dal contratto di franchising pu essere di due tipi:

  • ordinario (ad nutum);
  • straordinario (o per giusta causa)

Il recesso ordinario dal franchising

Il recesso ordinario riconosce ai contraenti la facolt di porre fine al contratto a prescindere dall’inadempimento dell’altra parte. Il contraente pu cio sciogliere il contratto, senza l’obbligo di dover giustificare la sua decisione. Egli non deve comunicare il motivo che lo ha spinto a recedere e non deve neppure produrre una qualche violazione del contratto ad opera dell’altro contraente.

Il recesso ordinario ha una disciplina diversa, a seconda che il contratto di franchising sia a tempo indeterminato o determinato.

Franchising a tempo indeterminato

Se il contratto di franchising a tempo indeterminato le parti possono recedere in qualsiasi momento, previo congruo preavviso, anche se il contratto non contempla questa facolt. Questo perch i vincoli di natura obbligatoria non possono essere perpetui.

Che cosa accade per se una delle parti decide di recedere dal contratto, senza che sia stato previsto contrattualmente dalle parti un periodo di preavviso?

In questo caso, se tra le parti sorge una controversia, spetter al giudice stabilire se il recesso stato comunicato con un preavviso congruo (art. 1569 c.c.). Tale valutazione, alla luce del principio generale della buona fede, deve tenere conto di alcuni elementi: la durata del rapporto, l’aspettativa di controparte a proseguire il rapporto e gli investimenti fatti da chi subisce il recesso, tanto per citare i pi importanti.

In caso di preavviso mancante o del tutto insufficiente, il recesso comunque valido ed efficace, anche se chi lo ha esercitato tenuto a risarcire il danno arrecato all’altra parte con la propria condotta. Per evitare problemi quindi, meglio inserire nel contratto una clausola che disciplini il diritto di recesso, il preavviso con cui lo stesso deve essere comunicato e le conseguenze in caso di mancato o insufficiente preavviso.

Franchising a tempo determinato

Se il contratto di franchising a tempo determinato: le parti non possono recedere prima della scadenza, a meno che tale facolt non sia prevista espressamente nel contratto (art. 1373 c.c.). Ora, se la Legge 129/2004 ha stabilito che il contratto di franchising non pu avere una durata inferiore a 3 anni, chiaro che le parti non possono contemplare il diritto di recesso prima di questa scadenza.

E’ bene altres precisare che, nella pratica, i contratti di franchising raramente prevedono la facolt di recedere in favore del franchisee. Questo perch il franchisor ha tutto l’interesse a tenere costui vincolato al contratto per tutta la sua durata.

Franchising: il recesso straordinario o per giusta causa

Il recesso straordinario o per giusta causa si realizza quando l’inadempimento degli accordi ad opera di una delle parti, incrini il rapporto fiduciario con l’altro contraente o cagioni a costui un danno.

Si ha recesso straordinario anche quando si verifica un evento tale da non permettere la continuazione del rapporto (es. contraente sottoposto a procedura concorsuale).

In caso di recesso per giusta causa, a meno che le parti non abbiano previsto diversamente nel contratto, la parte che esercita il recesso pu interrompe il rapporto immediatamente, senza preavviso.

Un esempio di recesso straordinario si ha quando l’affiliato, insoddisfatto per gli scarsi guadagni conseguiti, voglia cessare l’attivit. In questo caso, se il mancato raggiungimento degli obiettivi economici dell’affiliato dipende da un inadempimento del franchisor (mancata assistenza, formazione, violazione dell’esclusiva), il franchisee potr recedere dal contratto per giusta causa, senza obbligo di preavviso, con la possibilit di chiedere il risarcimento dei danni cagionati alla sua attivit dal franchisor.

Vai alla guida Il franchising

Fonte: Studio Cataldi