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Imu alla cassa entro il 17 dicembre: chi deve pagare e chi è esente. Sconto doppio sui capannoni

Imu alla cassa entro il 17 dicembre: chi deve pagare e chi è esente. Sconto doppio sui capannoni

Fabbricati d’interesse storico o artistico
Per i fabbricati d’interesse storico o artistico di cui all’articolo 10, Dlgs 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali), la base imponibile è ridotta del 50%.

Fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni, la base imponibile è ridotta del 50%. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’Ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del Dpr 445/2000, in relazione alle condizioni di inagibilità o inabitabilità.
Agli effetti dell’applicazione di tale riduzione, i Comuni possono disciplinare le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione.

Periodo di possesso
L’Imu è dovuta proporzionalmente ai mesi dell’anno solare durante i quali si è protratto il possesso; a tal fine, è stabilito che il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.

Aliquote Imu
L’aliquota ordinaria per l’Imu è pari allo 0,76% e può essere modificata dai Comuni con apposita deliberazione del Consiglio comunale, in aumento o i diminuzione, fino a 0,3 punti percentuali.
Inoltre, i Comuni possono ridurre l’aliquota ordinaria dello 0,76% fino allo 0,4% per gli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’ articolo 43, Dpr 917/1986 ovvero nel caso di soggetti passivi Ires o di immobili locati.
L’aliquota ridotta è pari allo 0,4% per l’abitazione principale di lusso e per le relative pertinenze, e può essere modificata dai Comuni con apposita delibera del consiglio comunale in aumento o in diminuzione, fino a 0,32% punti percentuali.

Detrazione d’imposta
Per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e per le relative pertinenze spetta una detrazione dall’imposta complessivamente dovuta per tali unità pari a 200 euro, rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.
Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione deve essere suddivisa fra loro in proporzione alla quota per la quale la destinazione ad abitazione principale si verifica.
I Comuni hanno facoltà di elevare l’importo della detrazione fino a concorrenza dell’imposta dovuta.

Termini e modalità di versamento del saldo
Il pagamento del saldo dell’Imu dovuto per l’anno 2018 va effettuato entro il 17 dicembre 2018 (il giorno 16 dicembre cade di domenica).

Generalmente il pagamento viene effettuato in 2 rate, salvo che il contribuente non paghi in un’unica soluzione l’intero importo entro il termine di scadenza dell’acconto (per l’anno 2018 entro il 18.6.2018, cadendo di sabato il 16.6.2018).

Il versamento può essere effettuato, in alternativa, utilizzando l’apposito bollettino postale o il modello F24. Per la compilazione del Mod. F24, i codici tributo da utilizzare sono i seguenti:
3912 – abitazione principale e relative pertinenze – (destinatario COMUNE);
3913 –fabbricati rurali ad uso strumentale – (destinatario COMUNE);
3914 – terreni – (destinatario COMUNE);
3916 – aree fabbricabili – (destinatario COMUNE);
3918 – altri fabbricati – (destinatario COMUNE);
3925 – immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo Catastale D – (destinatario STATO);
3930 – immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo Catastale D – (destinatario COMUNE).

L’Imu dovuta per le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per altri fabbricati, per i terreni agricoli e per le arre fabbricabili, ad eccezione dei fabbricati ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, va versata esclusivamente al Comune.

Per i fabbricati a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D deve invece essere versata direttamente allo Stato e calcolata sulla base dell’aliquota 0,76%, mentre è destinata al Comune la differenza tra l’imposta calcolata sulla base dell’aliquota deliberata e la quota riservata allo Stato.

Ravvedimento operoso
I contribuenti che non possono pagare il saldo Imu entro la scadenza stabilita possono ovviare a tale ritardo utilizzando l’istituto del ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13, Dlgs 472/1997, che consente di pagare l’imposta dovuta con una sanzione ridotta rispetto a quella normale. In sostanza, a seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi in base al numero di giorni di ritardo.

Manovra: allo studio la nuova Imu, la tassa unica sulle case

La possibile modifica per il 2019
Il 2 dicembre 2018 un emendamento presentato dai relatori alla manovra per il 2019 porta dal 20% al 40% la deducibilità dell’Imu ai fini Ires e Irpef, per gli immobili strumentali. La misura costa 290,3 milioni nel 2020 e circa 166,9 milioni dal 2021: le risorse arrivano dal Fondo per l’attuazione del programma di governo previsto dall’articolo 55 della legge di bilancio, che per il 2020 ha una dotazione totale di 430 milioni.

Fonte: ilSole24ore