fbpx
 

La pensione anticipata arriva 3 mesi dopo per chi svolge attività gravose

La pensione anticipata arriva 3 mesi dopo per chi svolge attività gravose

Per i lavoratori che svolgono un’attivit “gravosa” la pensione quest’anno arriva tre mesi dopo rispetto all’anno scorso.
Una conseguenza probabilmente indesiderata dell’introduzione delle finestre mobili avvenuta con il decreto legge 4/2019 varato
dal Governo per attutire gli effetti della riforma Fornero.

Secondo le regole previdenziali sono considerate gravose quindici attivit che spaziano dagli operai dell’edilizia agli addetti
non qualificati ai servizi di pulizia, dai facchini alle insegnanti degli asili. Per le persone che hanno raggiunto i 30 anni
di contributi e hanno svolto queste attivit per almeno 7 anni negli ultimi 10, la legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma
147, della legge 205/2017) aveva gi previsto l’esenzione dall’adeguamento dei requisiti della pensione di vecchiaia e anticipata
nel biennio 2019-2020.


Di conseguenza quest’anno questi lavoratori sarebbero potuti andare in pensione di anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi,
invece dei 43 anni e 3 mesi che sarebbero dovuti essere richiesti, in via generale, a tutti i lavoratori.

Il decreto legge 4/2019, in vigore dal 29 gennaio di quest’anno, da una parte ha “congelato” fino al 2026 incluso i requisiti
in vigore l’anno scorso, quindi i 42 anni e 10 mesi per gli uomini, indipendentemente dall’attivit svolta, ma dall’altra
ha introdotto la finestra mobile di tre mesi. Ci significa che dal momento in cui si matura il diritto alla pensione a quello
in cui viene pagato il primo assegno, deve trascorrere un trimestre. In tale arco di tempo si pu continuare a lavorare oppure
smettere, rimanendo per senza stipendio e senza pensione.

PER SAPERNE DI PI / Dossier pensioni 2019

Durante la fase di conversione in legge del decreto si era ipotizzata la cancellazione delle finestre per i lavoratori che
svolgono le attivit “gravose”, proprio per evitare che nel biennio 2019-2020 l’accesso alla pensione di fatto venisse posticipato
rispetto a quanto previsto in precedenza. Possibilit per che non si concretizzata.

ECCO LE ATTIVITA’ GRAVOSE

Quindi quest’anno chi svolge attivit gravose se non vuole rimanere per un trimestre senza entrate deve lavorare fino a raggiungere
i 43 anni e 1 mese di contributi, invece dei 42 anni e 10 mesi che sarebbero stati sufficienti con le vecchie regole.

PER SAPERNE DI PI / Lavori gravosi e usuranti, congelati i requisiti per il biennio 2019-2020

Il decreto legge 4/2019 non ha invece inciso sulla pensione di vecchiaia, per la quale non prevista alcuna finestra e al
contempo, per la generalit dei lavoratori, scattato l’adeguamento alla speranza di vita, con un aumento di 5 mesi dell’et
minima richiesta che salita a 67 anni rispetto ai 66 anni e 7 mesi sufficienti l’anno scorso. Chi svolge attivit gravose
anche quest’anno va in pensione di vecchiaia con il requisito dell’anno scorso, quindi cinque mesi prima degli altri.

Secondo le stime effettuate in occasione dell’approvazione della legge di bilancio 2018, la platea dei lavoratori interessati
da questo ma anche da altri “sconti” sulla pensione (perch le attivit gravose danno la possibilit di accedere anche ad
altre agevolazioni previdenziali) sarebbe di circa 40mila persone.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore