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Lavori in casa, il calendario (e i tranelli) dello sconto in fattura

Lavori in casa, il calendario (e i tranelli) dello sconto in fattura

La fattura scontata, infatti, non avrà un imponibile Iva ridotto. Il fornitore dovrà compilare una fattura normale, con l’importo complessivo, indicando a parte lo sconto che, per legge, dovrà essere pari alla detrazione prevista per le diverse tipologie di intervento. Non sono possibili deroghe: importante ricordarlo.

La fase due: la comunicazione
Una volta effettuato il pagamento, che segue le consuete regole di tracciabilità (andrà quindi eseguito con bonifico parlante), si passa alla fase successiva: quella della comunicazione da parte del cliente. Si parte il prossimo 16 ottobre con le prime comunicazioni e si arriva al massimo fino al 28 febbraio del 2020.

Qui, però, va considerato un elemento: secondo quanto spiega l’agenzia, l’importo della detrazione da cedere viene calcolato tenendo conto delle spese totali sostenute nel periodo di imposta. Dato che il periodo di imposta si chiude al 31 dicembre, ci sarà la tendenza dei cittadini ad effettuare la comunicazione solo dopo questa data.

PER APPROFONDIRE / Il modello di comunicazione

La fase tre: la compensazione
C’è da aspettarsi, allora, che la gran parte delle comunicazioni dei clienti avvenga nel mese di gennaio. Dopo la comunicazione, il contribuente si chiama fuori dai giochi. Qui, infatti, entra in gioco la regola per la quale il fornitore recupera il suo importo sotto forma di credito d’imposta (da utilizzare esclusivamente in compensazione), a decorrere dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione, in cinque quote annuali di pari importo.

Fonte: ilSole24ore