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Lavori in casa, incentivi fiscali record a 28 miliardi. Ora parte la cessione dei bonus

Lavori in casa, incentivi fiscali record a 28 miliardi. Ora parte la cessione dei bonus

Serviziole agevolazioni sul recupero

di Dario Aquaro e Cristiano Dell’Oste

Lavori in casa, mobili e giardini: riparte la stagione dei bonus fiscali

4′ di lettura

I bonus fiscali sui lavori edilizi l’anno scorso hanno attivato investimenti per 28,6 miliardi. Quasi un record: la spesa era stata più alta solo nel 2013, quando il timore per la mancata proroga delle detrazioni extra-large aveva innescato la corsa ai pagamenti a fine anno. Partendo dalle ritenute sui bonifici, i dati sono stati elaborati, per Il Sole 24 Ore, dal Dipartimento politiche fiscali e societarie di Cna.

Sul totale del 2018, però, incide ancora poco la possibilità di cedere l’ecobonus e il sismabonus, chance introdotta dal 2017, ma che solo sul finire dello scorso anno è davvero partita per i condomìni. Per la cessione dell’ecobonus su singole unità immobiliari mancano invece le istruzioni delle Entrate.

L’idea è semplice: ridurre l’esborso dei proprietari, permettendo loro di “pagare” una parte dei lavori trasferendo la detrazione. Diventa allora decisivo far incontrare l’offerta di crediti d’imposta (da parte dei condòmini) con la domanda (da parte di soggetti capienti, che non possono essere solo le imprese). È questo lo snodo in cui operano sia le piattaforme informatiche sia le utility.

A luglio dell’anno scorso è stata perfezionata la prima cessione sulla piattaforma sviluppata da Deloitte con Ance. «Da ottobre 2018 a oggi la piattaforma ha processato circa 170 interventi, per un valore totale del credito di 124 milioni, di cui il 63% per ecobonus, il 9% per sismabonus e il resto per lavori combinati», spiega Antonio Piciocchi, partner di Deloitte. «Uno degli obiettivi della piattaforma – prosegue – è portare i grandi gruppi a collaborare con le imprese locali, in un’ottica di sistema».

IL QUADRO

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Di certo, l’avvio è stato al ralenty, come rileva il vicepresidente dell’Ance, Rudy Girardi: «Abbiamo perso due anni a capire come applicare le regole, tra modifiche normative e chiarimenti. Ora sarà decisivo completare la raccolta dei lavori tra quest’anno e il prossimo, così da ultimarli entro il 2021». Eco e sismabonus per i condomìni, infatti, sono confermati fino a fine 2021. «È senz’altro opportuna una proroga – aggiunge Girardi –, ma se vogliamo avere successo dobbiamo operare “come se” la misura fosse a scadenza».

Fonte: ilSole24ore