Lavori in casa, la guida completa allo sconto in fattura (incognite comprese)

Lavori in casa, la guida completa allo sconto in fattura (incognite comprese)

Gli interventi che accedono allo sconto
Gli interventi per i quali è possibile chiedere lo sconto sono elencati sul sito dell’agenzia e sono in tutto sedici. Tra gli altri, ci sono la posa in opera di infissi e finestre, la sostituzione di caldaie a condensazione (con caratteristiche tecniche particolari), l’installazione di tende da sole.
Nel pacchetto, però, ci sono anche gli interventi pesanti, come la riqualificazione energetica globale dell’edificio o la messa in sicurezza antisismica. In generale, comunque, sono quelli che accedono a ecobonus e sismabonus, non le ristrutturazioni ordinarie.

Le incognite
Non è scontato che sarà possibile per tutti accedere allo sconto in fattura. Sul nuovo strumento, infatti, pende un’incognita: le piccole imprese non sono in grado di sopportare il nuovo meccanismo. Non hanno, cioè, la liquidità necessaria a sostenere troppi sconti in fattura. Le stime dicono che una piccola impresa artigiana, applicando lo sconto a tutti i propri clienti, rischierebbe di chiudere nel giro di un anno e mezzo.
L’agenzia delle Entrate, come detto, ha chiaramente specificato che per applicare lo sconto in fattura sarà necessario l’assenso delle due parti: il cliente e il fornitore. C’è da aspettarsi, allora, che nei prossimi mesi non sarà facile per i clienti trovare imprese disponibili ad anticipare lo sconto.

La clausola salva-imprese
Alcune imprese, addirittura, si stanno già attrezzando per non applicare il meccanismo. L’idea è inserire nei contratti una clausola che specifica: «Con la presente proposta/offerta la sottoscritta ditta/società dichiara di non essere disponibile ad applicare la nuova e aggiuntiva modalità di fruizione delle agevolazioni fiscali». Il cliente, per parte sua, «dichiara di essere perfettamente consapevole che con l’accettazione della presente proposta/offerta non potrà esercitare tale facoltà di opzione».

PER SAPERNE DI PIÙ / Le imprese in rivolta dicono no

I disegni di legge allo studio
Non è un caso, in questo quadro, che in Parlamento siano già stati depositati tre disegni di legge (di Movimento 5 Stelle, Partito democratico e Forza Italia) che puntano a modificare aspetti della norma del decreto crescita o, addirittura, a cancellarla. Anche il Governo ha aperto alla cancellazione della norma con la prossima legge di Bilancio. Probabile, insomma, che nei prossimi mesi ci siano novità per clienti e imprese.

Fonte: ilSole24ore



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