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Lavoro occasionale: la guida dell`INPS

Lavoro occasionale: la guida dell`INPS

Inoltre, sono state modificate le dichiarazioni inerenti le prestazioni per le imprese operanti nel settore agricoltura; sono stati creati due nuovi regimi per le aziende alberghiere e per le strutture ricettive del settore turismo e per gli enti locali; infine, sono state introdotte nuove modalit di pagamento delle prestazioni finalizzate a ridurre i tempi di percezione del compenso da parte dei lavoratori.

Alcune novit sono state introdotte dal legislatore allo scopo di semplificare l’utilizzo del lavoro occasionale per le imprese operanti nel settore dell’agricoltura. In particolare, le informazioni che l’utilizzatore dovr fornire nella dichiarazione preventiva sono:

– data di inizio e monte orario complessivo presunto con riferimento a un arco temporale massimo che, sulla scorta delle modifiche introdotte, passa da tre e dieci giorni consecutivi;

– compenso pattuito per la prestazione nei limiti previsti dalla legge.

La comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura INPS che prevede l’indicazione, da parte dell’utilizzatore, dell’arco temporale di svolgimento della prestazione, nonch della durata complessiva della stessa.

La misura del compenso delle ore di lavoro liberamente fissata dalle parti, nel rispetto della misura minima oraria prevista per il settore agricoltura. Per favorire il controllo del rispetto della previsione normativa che prevede un compenso minimo per ogni giornata di lavoro prestata, l’utilizzatore pu dichiarare in procedura anche il numero di giornate di lavoro che presuntivamente verranno rese nell’arco temporale indicato.

La dichiarazione dovr essere trasmessa almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione e, ove quest’ultima non dovesse essere resa, l’utilizzatore provveder a revocare la dichiarazione inoltrata sempre avvalendosi della procedura informatica INPS entro le ore 23:59 del terzo giorno successivo alla data conclusiva dell’arco temporale originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione (non superiore a dieci giorni consecutivi).

Sar inoltre possibile incrementare il numero di ore inserite in procedura, con indicazione del relativo compenso, sempre nei limiti orari fissati dalla legge trasmettendo apposita dichiarazione almeno un’ora prima del loro inizio. Il sistema registrer data e ora del loro inserimento.

Imprese agricole e contratto di prestazione occasionale

Rimane fermo che per le imprese operanti nel settore agricoltura possibile il ricorso al contratto di prestazione occasionale esclusivamente per le attivit lavorative rese da lavoratori appartenenti alle seguenti categorie:

b. giovani con meno di venticinque anni di et, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi universitario;

c. persone disoccupate;

d. percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione, ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

Si rammenta che il ricorso al lavoro occasionale consentito esclusivamente alle imprese agricole che occupano non pi di cinque dipendenti a tempo indeterminato. vietato, infine, il ricorso al contratto di prestazioni occasionali nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Prestazioni occasionali: il regime per il settore turismo

Uno specifico regime stato introdotto per le aziende alberghiere e le strutture ricettive che operano nel settore del turismo che abbiano alle proprie dipendenze fino a otto lavoratori a tempo indeterminato.

Nel regime suddetto rientrano gli utilizzatori che svolgono attivit principale o prevalente contraddistinta da uno dei seguenti codici Ateco2007: alberghi (55.10.00); villaggi turistici (55.20.10); ostelli della giovent (55.20.20); rifugi di montagna (55.20.30); colonie marine e montane (55.20.40); affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence (55.20.51); aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte (55.30.00).

Il settore di attivit deve risultare dalle informazioni presenti presso il Registro delle imprese. I soggetti privi di iscrizione presso il Registro delle imprese dovranno dichiarare, nella procedura informatica delle prestazioni occasionali, di svolgere attivit nel settore turistico e ricettivo e fornire gli elementi utili all’Istituto per la verifica della corretta classificazione.

Nella dichiarazione preventiva della prestazione lavorativa l’utilizzatore dovr fornire le seguenti informazioni:

– dati anagrafici e identificativi del prestatore;

– luogo di svolgimento della prestazione;

– oggetto della prestazione;

– data di inizio e il monte orario complessivo presunto con riferimento ad un arco temporale non superiore a dieci giorni;

– compenso pattuito per la prestazione nei limiti previsti dalla legge.

Anche in tal caso la comunicazione avviene utilizzando il calendario giornaliero gestito tramite la procedura INPS: l’utilizzatore indicher l’arco temporale di svolgimento della prestazione (da 1 a 10 giorni consecutivi) e la sua durata complessiva e trasmetter la dichiarazione almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione.

La misura del compenso liberamente fissata dalle parti, nel rispetto dei limiti minimi stabiliti dalla legge. In particolare, il compenso per ogni ora di prestazione lavorativa non pu essere inferiore a 9,00 euro e l’importo del compenso giornaliero non pu essere inferiore alla misura minima fissata per la remunerazione di quattro ore lavorative continuative, pari a 36,00 euro, anche qualora la durata effettiva della prestazione lavorativa giornaliera sia inferiore a quattro ore.

Anche per tali prestazioni si potr dichiarare in procedura anche il numero di giornate di lavoro che presuntivamente verranno rese nell’arco temporale indicato, nonch procedere alla revoca della dichiarazione inoltrata e incrementare il numero di ore inserite in procedura.

Ove l’azienda alberghiera o la struttura ricettiva sia gi registrata, come utilizzatore, nella piattaforma informatica delle Prestazioni occasionali, essa dovr aggiornare la classificazione nella sezione anagrafica al momento del primo accesso successivo alla pubblicazione della circolare.

Anche per le aziende alberghiere e le strutture ricettive che operano nel settore del turismo possibile il ricorso al contratto di prestazione occasionale esclusivamente per le attivit lavorative rese da lavoratori appartenenti alle categorie indicate in precedenza in relazione alle imprese agricole e con le summenzionate esclusioni.

Prestazioni occasionali: regime per gli Enti locali

Anche per gli enti locali il d.l. n. 87/2018 ha previsto uno specifico regime: ferma restando l’applicabilit della disciplina in questione esclusivamente alle Pubbliche Amministrazioni (art. 1, co. 2, d.lgs. n. 165/2001), viene introdotta la possibilit di indicare nella dichiarazione preventiva un monte orario complessivo presunto con riferimento a un arco temporale non superiore a dieci giorni consecutivi.

Anche in tal caso, nella dichiarazione preventiva della prestazione lavorativa l’utilizzatore dovr fornire le informazioni relative a dati anagrafici e identificativi del prestatore, luogo e oggetto della prestazione, data di inizio e monte orario complessivo presunto e compenso pattuito nei limiti di legge.

La comunicazione avverr sempre tramite il calendario giornaliero gestito attraverso la procedura INPS e la dichiarazione andr trasmessa almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione. Anche se la misura del compenso liberamente fissata dalle parti nel rispetto di minimi stabiliti dalla legge, per ogni ora di prestazione lavorativa non potr essere inferiore a 9,00 euro e l’importo del compenso giornaliero non potr essere a 36,00 euro, anche per una prestazione giornaliera di durata effettiva inferiore a quattro ore.

Anche per tali prestazioni prevista la possibilit di dichiarare in procedura anche il numero di giornate di lavoro che presuntivamente verranno rese nell’arco temporale indicato, procedere alla revoca della dichiarazione inoltrata e incrementare il numero di ore inserite in procedura.

L’Ente locale gi registrato nella piattaforma informatica come utilizzatore dovr aggiornare la classificazione nella sezione anagrafica al momento del primo accesso.

Enti locali e contratto di prestazione occasionale

Gli Enti locali possono fare ricorso al contratto di prestazione occasionale, nel rispetto dei vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale e fermo restando il limite di durata di cui al comma 20, dell’articolo 54-bis, del d.lgs. n. 50/2017, esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali:

– nell’ambito di progetti speciali rivolti a specifiche categorie di soggetti in stato di povert, di disabilit, di detenzione, di tossicodipendenza o di fruizione di ammortizzatori sociali;

– per lo svolgimento di lavori di emergenza correlati a calamit o eventi naturali improvvisi;

– per attivit di solidariet, in collaborazione con altri Enti pubblici e/o associazioni di volontariato;

– per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli.

Agli Enti locali, come alle Pubbliche Amministrazioni in genere, non si applica il divieto di utilizzo del contratto di prestazione occasionale previsto per i datori di lavoro con pi di cinque dipendenti in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, n si applicano le limitazioni soggettive per i prestatori previste per le aziende che operano nei settori dell’agricoltura e del turismo. Resta, in ogni caso, vietato ricorrere al contratto di prestazione occasionale nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Aggiornamento registrazione prestatori sul sito INPS

All’atto della registrazione, inoltre, i prestatori dovranno autocertificare l’eventuale appartenenza a una delle seguenti categorie:

b. giovani con meno di venticinque anni di et, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’universit;

c. persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
d. percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione, ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

La registrazione consentir all’utilizzatore di computare nella misura del 75% gli importi dei compensi erogati a favore dei prestatori appartenenti alle categorie sopra indicate. In sostanza, per gli utilizzatori che facessero ricorso esclusivamente a lavoratori appartenenti alle predette categorie, il tetto annuo di compensi erogabili per prestazioni di lavoro occasionale sarebbe pari a 6.666 euro in luogo di 5.000 euro.

Per poter svolgere attivit lavorativa per le imprese del settore agricolo, il prestatore dovr autocertificare in piattaforma anche la non iscrizione nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

I prestatori, pertanto, sono tenuti ad aggiornare tempestivamente la propria scheda anagrafica indicando lo status giuridico attraverso una delle seguenti modalit:

accesso alla piattaforma telematica con l’utilizzo delle proprie credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID Sistema Pubblico di Identit Digitale, CNS – Carta Nazionale dei Servizi);

– ricorso ai servizi di contact center INPS, raggiungibili da rete fissa (803 164), da telefonia mobile (06 164 164) e attraverso internet (Voip e Skype). Anche in tal caso preliminarmente necessario che il lavoratore risulti in possesso delle credenziali;

– tramite intermediari o enti di patronato.

In sede di prima applicazione delle novit in parola, al fine di favorire il graduale aggiornamento della posizione anagrafica del lavoratore, sar consentita entro il 31/12/2018 la trasmissione da parte dell’utilizzatore di un numero massimo di due dichiarazioni qualora per il medesimo prestatore risulti essere gi stata presentata nel corso del 2018 una precedente dichiarazione di appartenenza ad una delle categorie summenzionate.

Successivamente, non sar pi possibile acquisire nuove dichiarazioni in assenza di aggiornamento della scheda anagrafica da parte del lavoratore. La scheda anagrafica andr tempestivamente aggiornata in caso di variazione all’appartenenza delle categorie citate al fine di non incorrere in responsabilit per dichiarazioni mendaci rese alla Pubblica Amministrazione.

Erogazione del compenso ai prestatori: le nuove modalit

Diverse le novit anche in materia di erogazione del compenso al prestatore: a richiesta di quest’ultimo espressa all’atto della registrazione, il compenso potr essere riscosso, decorsi quindici giorni dal momento in cui la prestazione inserita nella procedura informatica consolidata. In particolare, il prestatore ottenere il pagamento del compenso per la prestazione occasionale svolta:

– tramite bonifico bancario domiciliato entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della

prestazione (gli oneri di pagamento sono pari a 2,60 euro e vengono trattenuti, da parte dell’Istituto, sul compenso spettante al prestatore);

– per il tramite di qualsiasi sportello postale a fronte della generazione e presentazione di univoco mandato ovvero di autorizzazione di pagamento emesso dalla piattaforma informatica INPS, stampato dall’utilizzatore e consegnato al prestatore, decorsi quindici giorni dal momento in cui la prestazione inserita nella procedura informatica consolidata.

Per fruire di tale ultima modalit di pagamento, l’utilizzatore, tramite la procedura informatica, dovr validare l’avvenuto svolgimento della prestazione lavorativa cos da ottenere il documento da presentare in Posta per riscuotere il compenso. La validazione dovr avvenire entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione: oltre tale termine, in assenza di validazione, il compenso relativo alle prestazioni eseguite nel mese verr posto in pagamento tramite bonifico bancario domiciliato entro il 15 del mese successivo.

Si fa presente che gli oneri di pagamento di tale nuova modalit di riscossione del compenso, attualmente pari complessivamente a 1,75 euro, sono a carico del prestatore e saranno trattenuti, da parte dell’Istituto, sul compenso spettante al prestatore per ogni singolo mandato di pagamento.

Gli utilizzatori che operano nei settori in cui la durata della prestazione lavorativa fino a dieci giorni (imprese del settore agricoltura, alberghi, strutture ricettive ed enti locali) possono procedere alla validazione della prestazione lavorativa, per i lavoratori che hanno scelto la modalit di pagamento in argomento, non appena esaurito il monte ore indicato nella stessa, anche in anticipo rispetto al termine dell’arco temporale indicato, attestando l’avvenuto svolgimento delle prestazioni lavorative per il numero di ore indicate nella dichiarazione.

Dopo l’avvenuta validazione non sar pi possibile per l’utilizzatore procedere alla revoca e lo stesso potr stampare il documento elaborato dalla procedura e consegnarlo al prestatore, oppure quest’ultimo potr stamparlo autonomamente prelevandolo dalla sezione dedicata al prestatore.

Prestazione occasionale: nuova gestione dei pagamenti da parte degli utilizzatori

Al fine di poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionale, necessario che l’utilizzatore del Contratto abbia preventivamente alimentato il proprio portafoglio telematico, versando la provvista destinata a finanziare l’erogazione del compenso al prestatore, l’assolvimento degli oneri di assicurazione sociale ed i costi di gestione delle attivit.

I versamenti potranno avvenire:

– tramite modello F24 – Elementi identificativi (ELIDE), con l’indicazione dei dati identificativi dell’utilizzatore e della causale “CLOC”. Nel campo “elementi identificativi” non dovr essere inserito alcun valore. Le Amministrazioni Pubbliche utilizzeranno il modello F24 EP;

– tramite strumenti di pagamento elettronico con addebito in c/c ovvero su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalit di pagamento “pagoPA” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni Occasionali del Portale dei Pagamenti INPS attraverso l’utilizzo delle credenziali personali dell’utilizzatore (PIN INPS, Carta Nazionale dei Servizi o dello SPID – Sistema Pubblico di Identit Digitale).

Fonte: Studio Cataldi