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Lavoro, ok al decreto tariffe Inail: taglio medio del 32%

Lavoro, ok al decreto tariffe Inail: taglio medio del 32%

Arriva il taglio delle tariffe Inail per le imprese, che vengono mediamente ridotte di un terzo generando un risparmio complessivo
in tre anni di circa 1,7 miliardi di euro. Una misura con cui si comincia ad ‘abbattere’ il cuneo fiscale, evidenzia il vicepremier
e ministro del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio. Ma che, allo stesso tempo, apre a polemiche sui fondi per la prevenzione
e la sicurezza.


Nello specifico, con la firma del decreto da parte dei ministeri del Lavoro e dell’Economia si abbassano in media del 32%
le tariffe dei premi che le aziende ogni anno sono chiamate a pagare per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e
le malattie professionali. «Oggi iniziamo ad abbassare il cuneo fiscale per le imprese, oltre 500 milioni di euro di risparmi
per le aziende dalla revisione delle tariffe Inail nel 2019», un miliardo e 700 milioni nel triennio 2019-2021, afferma Di
Maio. E’ «una battaglia che gli imprenditori combattevano da anni e che finalmente possono dire di aver vinto”, aggiunge
parlando appunto di “uno sgravio importante che aspettavano da 20 anni”. E’, rimarca il sottosegretario al Lavoro, Claudio
Durigon, “un passo concreto che va a migliorare uno degli aspetti più difficili del nostro Paese: il costo del lavoro troppo
elevato”. Soddisfatte le imprese. “La riforma delle tariffe dei premi Inail diventa finalmente realtà” e comporta “per la
gestione terziario una riduzione del tasso medio che sfiora il 50%”, commenta Confcommercio.


Ma il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail punta il dito sulla parallela riduzione di 150 milioni l’anno delle risorse
destinate alla prevenzione: “Giusto il taglio delle tariffe Inail”, il problema è “il grave taglio agli incentivi alla prevenzione
per 100 milioni di euro l’anno. Lo è anche il grave taglio di 50 milioni l’anno per la premialità alle imprese virtuose” che
investono di più in sicurezza, dice il presidente del Civ, Giovanni Luciano, sostenendo che c’è un’altra via. Con un bilancio
dell’Inail che per il 2018 “rischia di sfiorare un utile di 2 miliardi”, ci “sono altri ampi spazi per compensare la riduzione
delle tariffe. Il governo faccia un ravvedimento operoso. Se ciò non sarà, continueremo a vedere bilanci Inail in un ‘inutile’
utile ipertrofico e una media di 3 morti al giorno, oltre che dichiarazioni di circostanza sempre più stucchevoli”.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore