L'avvocato? Si paga in bitcoin

L'avvocato? Si paga in bitcoin

La parcella dell’avvocato si paga in bitcoin. La sperimentazione in uno studio legale di Torino

di Gabriella Lax – La parcella dell’avvocato si paga in bitcoin. Proprio cos, nonostante i pericoli e le critiche sulla validit delle transazioni, la moneta virtuale protagonista in ben 5 attivit commerciali a Torino: uno studio legale, un fotografo, uno sviluppatore di siti web e un atelier tessile, un negozio in cui possibile fare acquisti reali, proprio come con le banconote, e un gruppo musicale che si fa pagare in bitcoin.

Lo studio che accetta le criptovalute Vmd Law, fondato dagli avvocati Gabriele Varrasi, Michela Masoero e Mario Donadio, da anni si occupa di questo tema e da gennaio ha deciso di dare la possibilit ai suoi clienti di pagare anche con Bitcoin, Ethereum e LiteCoin. Studiamo le criptomonete da diversi anni e abbiamo dato questa possibilit perch conosciamo la materia riferiscono i legali a La Stampa – in passato ci siamo limitati a approfondire l’argomento da un punto di vista scientifico e fornire consulenze in merito, non accettando per pagamenti in criptomonete. Ora abbiamo deciso di fare un passo in pi e accettare il pagamento con queste valute. Per lo studio legale si tratta anche di un modo di aprirsi alle startup del settore e segnalare la loro esperienza sul campo poich forniscono consulenze anche su questi innovativi settori del diritto, tra cui la disciplina italiana ed estera relativa al crowdfunding.

Che cos’ il bitcoin e come funziona

Il bitcoin, si ricorda, una moneta virtuale, nata tra fine 2008 e inizio 2009. Una moneta che non fisica e non riconosciuta in nessuno Stato al mondo e, per questo, non tutelata. Essa esiste perch le persone che scambiano una merce per bitcoin riconoscano la moneta, accettandone il valore fiduciosi nella possibilit di poterla scambiare e ricevere merci. Il bitcoin, essendo immateriale, non governato da una banca centrale, ma si autogoverna, essendo aperto alla partecipazione di chiunque, senza la possibilit che qualcuno ne prenda il controllo. Non per questo non esistono garanzie: ogni transazione registrata in modo trasparente sulla Blockchain, un libro mastro pubblico, aperto al controllo di tutti, tuttavia protetto in modo da non poter essere modificato. Non avendo natura fisica ma digitale i bitcoin sono creati, memorizzati e utilizzati su dispositivi elettronici nei quali vengono conservate in “portafogli elettronici” (cd. wallet) e sono pertanto liberamente accessibili e trasferibili dal titolare, in possesso delle necessarie credenziali, in qualsiasi momento, senza bisogno dell’intervento di terzi.

Leggi anche: Bitcoin: cosa sono, quanto valgono e come comprarli

Fonte: Studio Cataldi



WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com