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Legge 104: come fruire dei permessi a ore

Legge 104: come fruire dei permessi a ore

Pertanto, a titolo esemplificativo, un lavoratore il cui orario di lavoro normale sia di quaranta ore settimanali articolate su cinque giorni, potr beneficiare di ventiquattro ore di permesso mensile, poich (40 / 5) x 3 = 24; invece, un lavoratore il cui orario di lavoro normale sia di trenta ore settimanali articolate su cinque giorni, potr godere di diciotto ore di permesso mensile, poich (30 / 5) x 3=18 e cos via.

l’algoritmo da applicare per i lavoratori con orario normale di lavoro determinato dai CCNL su base plurisettimanale.

Per i dipendenti del comparto pubblico, invece, la possibilit di fruire dei tre giorni di permesso in modo frazionato , come anticipato, stata subordinata a un’espressa previsione nei CCNL di comparto: il tetto stato fissato in 18 ore, precisandosi che in caso di fruizione parziale dei giorni di permesso o delle ore previste in alternativa, non concedesse diritto al godimento del residuo nel mese successivo.

Sul punto, nel corso degli anni si sono, tuttavia, avvicendate sia circolari INPDAD che minsiteriali.

In materia si da ultima pronunciata la circolare del Dipartimento Funzione Pubblica n. 13/2010, che rinviando a una sua precedente (n. 8/2008) ha ribadito che il limite delle 18 ore mensili debba applicarsi solo se i permessi vengono utilizzati in modo frazionato e tale possibilit sia prevista dal contratto collettivo di lavoro.

In tal caso, sottolinea la circolare, il dipendente avr facolt di scegliere la fruizione di una o pi giornate intere di permesso, oppure il frazionamento a seconda delle esigenze. Tuttavia, poich i tre giorni di permesso sono accordati direttamente dalla legge, senza indicazione di un monte orario massimo fruibile, la limitazione a 18 ore contenuta nei CCNL varr solo per la fruizione frazionata.

La circolare sottolinea, inoltre, che la frazionabilit dei giorni di permesso non incide sulla facolt, per il dipendente affetto da grave disabilit, di fruire alternativamente delle due ore di permesso giornaliere per ciascun giorno di lavoro effettuato, previste direttamente dalla legge.

Fonte: Studio Cataldi