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L’equo compenso vale anche per le società di avvocati

L’equo compenso vale anche per le società di avvocati

Novit dalla commissione Giustizia della Camera per il disegno di legge sull’equo compenso per gli avvocati (AC 4631).

La norma viene estesa anche alle convenzioni stipulate con le societ tra professionisti: dato che la legge sulla concorrenza ha aperto la strada a questo tipo di societ – spiega il relatore del Ddl Giuseppe Berretta (Pd) - abbiamo ritenuto giusto estendere anche a loro questa tutela.

Un’altra novit riguarda l’introduzione di un termine biennale per far valere la vessatoriet. Viene poi previsto che le clausole vessatorie oltre a dover essere oggetto di trattativa devono essere formalmente approvate. Non ci parsa sufficiente – spiega Berretta – una trattativa verbale per consentire le deroghe e abbiamo ritenuto che fosse necessario una approvazione scritta .

Ora il testo verr mandato al vaglio delle commissioni – tra cui il Bilancio – per il parere poi dovr andare in aula a novembre.

I tempi potrebbero subire un’accelerazione se l’equo compenso per gli avvocati entrer nella manovra 2018 (in alcune bozze circolate in questi giorni stato inserito). In quel caso – conclude Berretta – ci impegneremo perch il testo sia quello approvato oggi in commissione.

C’ un secondo Ddl sull’equo compenso, ed quello presentato dall’onorevole Maurizio Sacconi, un testo che riguarda tutte le professioni e non solo quella forense. O meglio nella formulazione originale si parla di professioni ordinistiche, e con un emendamento dello stesso Sacconi la platea si amplia per includere anche le professioni ex legge 4/2013.

Ora si in attesa del parere della commissione Bilancio sugli emendamenti prima di proseguire i lavori. Se vero che la legge di bilancio conterr la norma sugli avvocati – afferma Sacconi – inevitabile che ci sar una fortissima pressione per portare l anche la norma pi generale sull’equo compenso.

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Fonte: ilSole24ore