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Lo sconto per gli universitari in affitto? Solo per i mesi di iscrizione all’ateneo (fino alla laurea)

Lo sconto per gli universitari in affitto? Solo per i mesi di iscrizione all’ateneo (fino alla laurea)

Il quesito. Uno studente stato titolare di un contratto di locazione, registrato fuori dalla Regione di residenza, nella citt in cui frequenta l’Universit. Essendosi laureato a settembre 2017, e avendo perso, di conseguenza, lo status di studente iscritto, potr detrarre solo i canoni di locazione pagati fino al mese di settembre 2017, oppure anche quelli corrisposti sino alla fine del contratto (che cessato a gennaio 2018)? E nel caso la detrazione valga solo per i canoni dei primi nove mesi del 2017, il limite massimo su cui calcolarla (2.633 euro) dev’essere riproporzionato ai 9/12?
P.P. – Fermo

La risposta. Per i canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede riconosciuta una detrazione del 19%, su un importo non superiore a 2.633 euro (articolo 15, comma 1, lettera i–sexies del Tuir, Dpr 917/86). Gli studenti devono essere iscritti a un corso di laurea presso un’universit situata in un Comune diverso da quello di residenza, distante almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa. Per le spese sostenute nel 2017 e nel 2018, il requisito della distanza, tuttavia, si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia ed ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

Ai fini della detrazione (che non spetta a chi frequenta corsi post laurea quali master, dottorati di ricerca e corsi di specializzazione) non rileva il tipo di facolt o corso universitario frequentato, n la natura pubblica o privata dell’ateneo (come ribadito dalla circolare 7/E/2018).

Tra i documenti da controllare e conservare per ottenere lo sconto fiscale, oltre alla copia del contratto di locazione registrato e alle quietanze di pagamento, occorre un’autocertificazione con la quale si attesta di essere studente universitario e di rispettare i requisiti previsti dalla legge.

L’importo massimo agevolabile (2.633 euro) fa riferimento ai canoni pagati in ciascun periodo d’imposta. Nel caso in esame, poich lo status di “studente universitario” venuto meno per gli ultimi tre mesi del 2017, dunque opportuno riparametrare tale limite come indicato dal lettore. Resta intesto che, qualora i canoni non siano stati pagati dallo studente, ma da un familiare di cui risulta a carico (ex articolo 12, comma 2, del Tuir), la detrazione compete a quest’ultimo, entro gli stessi limiti di spesa.

Il quesito tratto dall’inserto l’esperto risponde, in edicola con Il Sole 24 Ore di luned 2 luglio.

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Fonte: ilSole24ore