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Militari: avvicinamento al nucleo familiare

Militari: avvicinamento al nucleo familiare

La discussione è sempre accesa quando si parla, in generale, di assegnazione temporanea di militari in forza dell’art. 42 bis d. lgs. n. 151/01 e, in particolare, delle sentenze che si susseguono incessantemente su questo delicato fronte.

  1. Il caso
  2. La soluzione
  3. In pratica

Il caso

La sentenza di cui parliamo accoglie il ricorso di un Agente della Polizia di Stato, al quale il Ministero dell’Interno ha negato il predetto avvicinamento, impedendo così l’assistenza alla figlia minore di tre anni.

La soluzione

Il Tar, come anticipato, decide di accogliere la domanda di annullamento proposta dal dipendente.

Vediamo perché.

Il principio di fondo su cui ribatte il Collegio di Magistrati è quello per cui il nostro Ordinamento accorda un regime di particolare favore per il genitore dipendente e per il figlio minore, in ossequio a norme di rango comunitario e costituzionale che presidiano la delicata fattispecie.

La disposizione, a parere dell’attento Collegio, risulta pacificamente applicabile anche al personale delle forze di polizia; ogni eventuale limitazione nell’applicazione del beneficio a favore del dipendente va sorretta da una motivazione stringente, che faccia capire chiaramente le ragioni che inducono a ritenere prevalenti le esigenze di servizio rispetto al bisogno assistenziale posto a base della richiesta di assegnazione temporanea.

In pratica

L’Amministrazione, nel motivare il diniego, non può riferirsi ad ordinarie esigenze di servizio del militare; deve invece fornire spiegazioni circostanziate sulle conseguenze date dalla sostituzione del dipendente.

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Contatta l’Avv. Francesco Pandolfi

3286090590

avvfrancesco.pandolfi66@gmail.com

Fonte: Studio Cataldi