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Multa valida anche se la telecamera ha l’ok solo per le Ztl

Multa valida anche se la telecamera ha l’ok solo per le Ztl

Sono valide le multe per transito nelle corsie riservate ai mezzi pubblici anche se la porta telematica omologata solo per
le zone a traffico limitato (Ztl) e si trova fuori dal centro storico. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 20222
depositata il 31 luglio, che ha confermato un orientamento non condiviso da tutti i tribunali.

La pronuncia prende le mosse dal caso di un automobilista che era transitato nella corsia riservata e che, vedendosi notificare
il verbale, lo aveva impugnato rilevando la mancanza della relativa autorizzazione ministeriale che avrebbe dovuto essere
specifica per quel tipo di apparecchiatura. L’accertamento era infatti stato effettuato sulla base della stessa porta telematica
che rilevava gli ingressi ai varchi dei centri storici, senza che fosse stata richiesta n concessa alcuna ulteriore omologazione.

Per la difesa del ricorrente, l’autorizzazione prevista per le Ztl non pu valere anche per gli accertamenti nelle corsie
preferenziali, a meno che queste non siano collocate all’interno del centro storico o in corrispondenza dei varchi. Si tratterebbe
infatti di infrazioni diverse che necessiterebbero di apparecchiature distinte e diversamente omologate.

Il giudice di pace aveva per respinto le eccezioni del ricorrente e la sentenza era stata confermata dal Tribunale di Roma,
che aveva ritenuto che le apparecchiature potessero essere le stesse e che non necessitassero di autorizzazioni diversificate.

Le conclusioni, confermate dalla Cassazione, si fondano sull’interpretazione dell’articolo 201, comma 1-bis, del Codice della
strada, che ha introdotto la possibilit di contestazione differita delle infrazioni relative sia al transito nelle corsie
preferenziali che nelle Ztl, autorizzando di fatto l’utilizzo delle cosiddette porte telematiche per entrambe le infrazioni.
Da qui la Corte ha fatto derivare la conseguenza che le apparecchiature di rilevazione e le autorizzazioni possano essere
le stesse.

La decisione offre lo spunto per pi di una riflessione: la giurisprudenza continua ad essere divisa sulla validit di molti
verbali, la cui contestazione incrementa il numero dei contenziosi davanti ai giudici di pace. Per un orientamento di senso
contrario, infatti, sarebbe lo stesso articolo 201, comma 1-bis, lettera g) a precisare di fatto che le porte telematiche
per accertare anche le infrazioni relative al transito nelle corsie riservate ai mezzi pubblici devono essere poste in corrispondenza
o all’interno dei varchi di accesso alle zone a traffico limitato. Cos si pronunciato, ad esempio, il Tribunale di Roma
con la sentenza del 6 aprile 2017 n. 6846 che ha annullato dodici verbali di un automobilista transitato pi volte nelle corsie
riservate ai bus proprio perch il Comune non aveva provato che la porta telematica si trovasse all’interno o in corrispondenza
dei varchi e che quindi ne fosse legittimo il suo utilizzo. Di segno conforme altre pronunce dello stesso tribunale e della
Cassazione che restano vincolate alla necessit di specifiche autorizzazioni ministeriali, in assenza delle quali i verbali
continuano ad essere annullati.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore