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Non basta riscuotere l'affitto per essere considerati impresa

Non basta riscuotere l'affitto per essere considerati impresa

Interessante sentenza del Tribunale di Verona sulla natura commerciale dell’attivit di impresa

Il Tribunale di Verona con la sentenza n. 327/2018 ha fatto proprio l’orientamento della Suprema Corte secondo cui l’attivit di mera riscossione dei canoni di un immobile affittato non costituisce di norma attivit d’impresa, indipendentemente dal fatto che ad esercitarla sia una societ commerciale, salvo che si dia prova che costituisca attivit commerciale di intermediazione immobiliare (cfr., ex multis, ord. Cass. n. 3145/2013; Cass. Sez. Lav., n. 23360/2016; Cass. Sez. Lav., n. 17370/2016; Cass. Sez. Lav., n. 17643/2016).

La Cassazione ha poi specificato che, anche prescindendo dall’esistenza del requisito della natura commerciale dell’attivit imprenditoriale, la qualit di socio accomandatario o comunque illimitatamente responsabile non di per s presupposto per l’iscrizione nella gestione commercianti, in quanto deve essere sempre dimostrata la partecipazione del socio all’attivit imprenditoriale con carattere di abitualit e prevalenza.

La vicenda

Il ricorrente aveva proposto opposizione avverso l’avviso di addebito con il quale l’Inps gli aveva richiesto il pagamento di contributi e somme aggiuntive dovuti per l’assicurazione obbligatoria nella gestione speciale commerciante per un certo periodo di tempo.

Ad avviso dell’INPS il ricorrente era tenuto a versare detti contributi in quanto socio di una s.r.l. svolgente attivit imprenditoriale di natura commerciale, alla quale partecipava con continuit e prevalenza; secondo l’opponente, invece, la societ in questione si limitava solo a gestire un immobile di propriet concesso in locazione a terzi e a percepirne i relativi canoni, inoltre egli non svolgeva attivit nell’impresa con carattere di abitualit e di prevalenza e pertanto non sussistevano i requisiti in presenza dei quali sorge ex lege l’obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attivit commerciali e al pagamento della relativa contribuzione.

La natura commerciale dell’attivit di impresa

Il Tribunale di Verona ha accolto il ricorso e dichiarato che l’opponente non tenuto a pagare le somme richieste dall’Inps con l’avviso di addebito opposto, posto che, affinch sorga l’obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attivit commerciali, necessaria non solo la qualit di socio accomandatario ma anche la partecipazione personale al lavoro aziendale, con carattere di abitualit e prevalenza, la cui prova, gravante sull’istituto assicuratore, nel caso di specie non stata fornita dall’INPS.

Invero l’Inps non ha dimostrato la natura commerciale dell’attivit svolta dalla societ, la quale si limitava alla gestione di un immobile di propriet, concedendolo in locazione a terzi e riscuotendone i canoni, in maniera non dissimile da quanto verrebbe fatto nel caso in cui la propriet fosse in capo ad una o pi persone fisiche, e pertanto non qualificabile di per s come attivit commerciale, cos come non ha dimostrato la natura abituale e prevalente dell’attivit prestata dal socio nella societ.

Dott.ssa Veronica Foroni

giuridica.net

Scarica la sentenza n. 327/2018 del Tribunale di Verona

Fonte: Studio Cataldi