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Nuove concessioni per A4 e A22

Nuove concessioni per A4 e A22

Restano ancora molti i dettagli da definire sulla futura gestione dell’autostrada A22 (Brennero-Modena) e del tratto Venezia-Trieste
dell’A4, dopo l’annuncio che per esse sono pronte nuove concessioni. Occorre soprattutto capire quale assetto avr la Brenner
Corridor, societ interamente pubblica che gestir l’A22: la questione legata alla delicata partita che coinvolge il tratto
Brescia-Padova dell’A4 e il prolungamento dell’A31 fino a Trento (la cosiddetta Valdastico Nord), resa ancor pi complicata
dalla loro entrata nell’orbita Benetton, ora che Atlantia sta per rilevare Abertis che le aveva acquisite nel 2016.

L’annuncio era stato dato domenica su Facebook dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. Dalle opposizioni, commenti
polemici.

Le nuove concessioni rispettano lo schema della Ue, secondo cui l’unico modo per non mettere a gara l’affidamento quello
di creare societ interamente pubbliche. Le Province autonome di Trento e Bolzano hanno gi deliberato la costituzione della
Brenner Corridor, della quale per non stata ancora chiarita la governance. L’8 novembre Toninelli aveva annunciato che
questo nodo era stato sciolto, ma non stato ancora spiegato se il previsto ruolo di preminenza dello Stato sar “digerito”
da tutti gli enti locali soci nell’attuale gestore (Autobrennero). Dubbi locali anche sulla redditivit dei pedaggi previsti.

invece chiaro che Toninelli intende evitare le controindicazioni tipiche di quando si evita la gara, cio extraprofitti
per il soggetto che continua a gestire l’infrastruttura: tra gli emendamenti al decreto fiscale in discussione al Senato ce
n’ uno che disciplina gli investimenti concordati con lo Stato a concessione scaduta, prevedendo tra l’altro un ruolo per
l’Autorit di regolazione dei trasporti, finora escluso.

Teoricamente Autobrennero dovrebbe restare attiva occupandosi delle future Campogalliano-Sassuolo e Cispadana, che hanno prospettive
incerte. E tra i soci privati c’, al 4,23%, Serenissima Partecipazioni, che fa capo alla Brescia-Padova, la cui concessione
scaduta nel 2013. Abertis ha provato a ottenere una proroga con l’impegno a costruire la Valdastico Nord, sinora osteggiata
da Trento e Bolzano e dichiarata illegittima lo scorso luglio dal Consiglio superiore dei lavori pubblici. Ma ultimamente
il nuovo presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, apparso “possibilista” e quel 4,23% in Autobrennero potrebbe
essere utilizzato per influenzare alcune decisioni. Sullo sfondo restano i contrasti Benetton-Governo sulla concessione di
Aspi dopo il crollo del Ponte Morandi.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore