fbpx
 

Ok al cibo portato da casa a scuola: Mastella perde la guerra del panino

Ok al cibo portato da casa a scuola: Mastella perde la guerra del panino

Via libera alla possibilit di mangiare nella mensa della scuola il panino portato da casa per gli alunni delle scuole
materne ed elementari a tempo pieno di Benevento. A spezzare una lancia per la libert dei genitori di scegliere gli alimenti
da dare ai figli il Consiglio di Stato, che come aveva gi fatto il Tar, d partita vinta alle famiglie, che hanno ingaggiato
una battaglia contro il sindaco di Benevento Clemente Mastella.

Il primo cittadino, aveva dichiarato guerra al panino “fai da te” con un regolamento. In virt dell’atto, immediatamente attuabile perch self executing, i bambini non potevano consumare alimenti diversi
da quelli che passava la mensa: pena l’espulsione dal “refettorio”. Un provvedimento adottato con l’obiettivo dichiarato,
di prevenire il rischio igienico-sanitario, partendo anche dall’assunto che il consumo di pasti acquistati autonomamente poteva
rappresentare un comportamento non corretto dal punto di vista nutrizionale. Ovvio che la motivazione ha fatto infuriare i
genitori.


E per il Consiglio di Stato hanno ragione a lamentarsi perch stata violata una loro libert individuale: quella di nutrire i figli con i cibili da loro scelti, esattamente come avviene tra le mura domestiche. I giudici amministrativi
ricordano poi che la sicurezza igienica degli alimenti non pu essere esclusa a priori a colpi di regolamento, ma va verificata
sul campo, attraverso i controlli dei singoli direttori scolastici. Palazzo Spada fa poi notare anche la contraddizione
che c’ tra l’inibire il pranzo della mamma in mensa, ma lasciare “free” la merendina portata da casa.


Con il regolamento il sindaco andato oltre la sua competenza interferendo anche con la circolare del Ministero dell’Istruzione, dell’universit e della ricerca (Miur) 348 del 3 marzo 2017, rivolta ai direttori degli Uffici scolastici
regionali, che in attesa della pronuncia della Corte di cassazione innanzi alla quale sono pendenti alcuni ricorsi proposti
dallo stesso Miur contro le pronunce dei giudici di merito ha, nelle more, confermato la possibilit di consumare cibi portati
da casa, dettando alcune regole igieniche ed invitando i dirigenti scolastici ad adottare una serie di consequenziali cautele
e precauzioni. N una semplice esigenza di economicit del servizio esternalizzato n una presunta tutela della sicurezza,
salvano dunque l’atto bollato come irragionevole e sproporzionato.

© Riproduzione riservata

Fonte: ilSole24ore