fbpx
 

Opposizione a decreto ingiuntivo e mediazione: a chi spetta l'onere

Opposizione a decreto ingiuntivo e mediazione: a chi spetta l'onere

Il Tribunale di Parma si pronuncia sulla mediazione obbligatoria nell’opposizione a decreto ingiuntivo e su chi grava l’onere di instaurare il procedimento

Con la sentenza n. 618/2018, il Tribunale di Parma ha accolto l’eccezione di parte opposta di improcedibilit del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, confermando pertanto il decreto in oggetto, poich mancava una condizione di procedibilit: l’opponente non aveva instaurato il procedimento di mediazione ai sensi dell’art. 5 d. lgs. n. 28/2010.

Ai sensi dell’art. 5, c. 4, d. lgs. n. 28/2010 il procedimento di mediazione non obbligatorio (quindi non costituisce condizione di procedibilit della domanda giudiziale), tra gli altri, nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l’opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione. Tuttavia la norma non chiarisce a chi spetti l’onere di esperire il tentativo di mediazione nell’ipotesi in cui, instaurato dall’ingiunto il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, siano stati emessi dal giudice i provvedimenti sulle istanze ex artt. 648 e 649 c.p.c.

L’onere di instaurare la mediazione

Nella pronuncia in esame il giudice si rifatto a quell’orientamento della giurisprudenza di legittimit per il quale l’onere dell’instaurazione del procedimento di mediazione grava inevitabilmente sull’opponente, sull’assunto che il predetto art. 5 svolge una funzione deflattiva e perci va interpretato alla luce del principio costituzionale del ragionevole processo e dell’efficienza processuale.

Invero, mediante il decreto ingiuntivo l’attore ha scelto la linea deflattiva, coerente con la logica dell’efficienza processuale e della ragionevole durata del processo, mentre l’opponente ha il potere e l’interesse ad introdurre il giudizio di merito, vale a dire la soluzione pi dispendiosa e, in quanto tale, osteggiata dal legislatore. Pertanto non pu che gravare sull’opponente l’onere della mediazione, essendo questi il soggetto intenzionato a precludere la via breve per percorrere la via lunga.

Una diversa soluzione sarebbe palesemente irrazionale perch “premierebbe la passivit dell’opponente e accrescerebbe gli oneri della parte creditrice” (cfr. Cass. civ., n. 24629/2015).

Pertanto, in caso di opposizione a decreto ingiuntivo, dopo l’udienza di comparizione delle parti nella quale il giudice si pronuncia sulle istanze di concessione o sospensione della provvisoria esecuzione, lo stesso assegna alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione (art. 5, c. 1-bis, d. lgs. n. 28/2010), ma per “parti” si intende in realt solo il debitore opponente, il quale avr l’onere di avviare il procedimento di mediazione a pena dell’improcedibilit dell’opposizione e consolidamento degli effetti del decreto ingiuntivo ex art. 653 c.p.c.

Dott.ssa Veronica Foroni

Giuridica.net

Scarica la sentenza n. 618/2018 del Tribunale di Parma

Fonte: Studio Cataldi