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Parcheggiare male è reato?

Parcheggiare male è reato?

A seconda delle circostanze del caso concreto tale condotta pu integrare un’ipotesi di violenza privata o risultare penalmente irrilevante. Ecco cosa dice la Cassazione

di Valeria Zeppilli I dispetti tra vicini di casa sono all’ordine del giorno nelle aule di giustizia e, tra le vicende che i giudici si trovano pi spesso ad affrontare, ci sono quelle che riguardano i parcheggi “strategici” fatti con l’intenzione di bloccare l’uscita della “vittima”.

A seconda dei casi, questa condotta stata reputata o meno reato.

Cassazione: pessimo parcheggio, irrilevante penalmente

Recentemente, ad esempio, la Corte di cassazione ha escluso che una simile condotta possa essere penalmente rilevante ogni qualvolta il comportamento censurato rende la manovra del vicino semplicemente difficoltosa.

Nella sentenza numero 1912/2018 (qui sotto allegata), i giudici hanno infatti precisato che il reato di violenza privata, che quello astrattamente configurabile in simili ipotesi, necessita di una violenza o una minaccia dalle quali derivi “una significativa riduzione della libert di movimento o della capacit di autodeterminazione del soggetto passivo”. In virt del principio di offensivit sono quindi penalmente irrilevanti tutte quelle condotte che nei fatti sono inidonee a limitare la libert di movimento della vittima e non influenzano altrimenti il processo di formazione della sua volont, anche se si tratta di violazioni di regole deontologiche, etiche o sociali.

Reato di violenza privata

In altri casi, invece, l’aver posizionato la propria auto in maniera tale da ostacolare i vicini costato al responsabile una condanna penale.

Ad esempio, con la sentenza numero 648/2016 la Corte d’appello di Palermo ha confermato la condanna gi inflitta a un uomo dal giudice di primo grado per aver pi volte parcheggiato la propria auto nell’unica stradina di accesso all’abitazione del vicino, impedendo cos ripetutamente e per diversi anni alla parte offesa di raggiungere la propria abitazione (leggi: “Parcheggi: bloccare un’altra auto reato”).

O ancora, con la sentenza numero 48346/2015, la Corte di cassazione ha decretato la responsabilit penale di un uomo che aveva tenuto una simile condotta, rilevando che ai fini dell’integrazione del reato di violenza privata sufficiente privare l’offeso della propria libert di autodeterminazione con qualsiasi mezzo, anche con una “violenza “impropria”, che si attua attraverso l’uso di mezzi anomali diretti ad esercitare pressioni sulla volont altrui” (leggi: “Commette reato chi parcheggia bloccando altre auto. Parola di Cassazione!”).

La linea di confine

Insomma, stando a quanto di volta in volta affermato dalla giurisprudenza, la linea di confine tra rilevanza e irrilevanza penale del parcheggio abusivo va ravvisata nelle conseguenze concrete dell’azione: se il vicino completamente bloccato, dalla condanna non si sfugge; se invece solo messo in difficolt, la condotta censurabile ma non pu considerarsi violenza privata.

Fonte: Studio Cataldi